Idrovia Padova-Venezia, interrogazione di Zanoni alla Commissione europea

L'eurodeputato Idv chiede informazioni su eventuali fondi europei per il completamento dell'opera, definita "una struttura in grado concretamente di ridurre il rischio alluvioni in Veneto"

A che punto siamo con il completamento dell'idrovia Padova-Venezia? In alto "mare". E' in corso di redazione il progetto preliminare. Questi gli ultimi aggiornamenti giunti dalla Regione sull'opera ritenuta unanimemente, da destra e sinistra, nonchè dal mondo scientifico-accademico come fondamentale per abbattere sensibilmente il rischio di nuove esondazioni.

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L'INTERROGAZIONE DI ZANONI. Tempi biblici e comunque incerti per l'opera, un canale idroviario lungo 27,5 chilometri, attualmente realizzato solo in parte, che una volta terminato collegherebbe Padova al mar Adriatico. A partire dal grande interrogativo sul reperimento dei fondi milionari necessari per la realizzazione, che ha indotto l'eurodeputato Idv, Andrea Zanoni, a presentare un'interrogazione alla Commissione europea per chiedere informazioni su eventuali fondi europei per il completamento dell'opera.

PER L'EUROPA L'OPERA C'È. Zanoni spiega che “il completamento dell’idrovia “Padova-mare”, detta anche “Padova-Venezia”, non risulta previsto dal Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (PTRC) della Regione Veneto nonostante figuri nell’Accord Européen sur les Grandes Voies Navigables d’Importance Internationale (AGN) e come opera in via di costruzione nel Blue Book del 2012 redatto dalla Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite”.

SICUREZZA IDRAULICA E TRASPORTI ECO. Secondo l'Eurodeputato, “l’idrovia, con una portata di 350-400 metri cubi al secondo, costituirebbe un importantissimo strumento di sicurezza idraulica contro il rischio alluvioni e dovrebbe impedire il ripetersi di esondazioni come quella particolarmente gravosa che ha colpito il Veneto nel 2010”. Zanoni ricorda che “lo stesso Commissario europeo ai trasporti Siim Kallas in occasione della presentazione delle nuove linee guida relative a navigazione interna e protezione della natura ha ricordato che l’idroviario è un settore dei trasporti considerato sicuro, efficiente sul piano energetico e più ecocompatibile rispetto ad altri mezzi di trasporto”. Per le inondazioni del 2010 in Veneto, val la pena ricordarlo, sono stati stanziati 16.908.925 euro del Fondo di Solidarietà dell’Unione europea.

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