Il sindacato a BusItalia: «Trattamenti equi per i lavoratori»

«Abbiamo quindi chiesto nello specifico che l’azienda integri la parte mancante del salario a seguito del ricorso al Fondo Bilaterale di Solidarietà»

«Come abbiamo già scritto e chiesto - dichiarano i delegati Adl Cobas - questa crisi non la possono pagare solo i lavoratori, una crisi globale come questa deve vedere l’apporto e il contributo di tutti al fine di non veder penalizzati solo una parte dei soggetti interessati. Abbiamo quindi chiesto nello specifico che l’azienda integri la parte mancante del salario a seguito del ricorso al Fondo Bilaterale di Solidarietà, proprio per garantire comunque quelli che sono i componenti fondamentali e necessari allo svolgimento dell’attività, i lavoratori».

Decreti

«Nei Decreti Governativi è prevista. - precisano i delegati -  per chi lavora in questo periodo e che non abbia un reddito superiore a 40.000 euro un bonus di 100 euro mensili parametrato alla presenza in servizio.Noi crediamo che a partire da questo bonus l’azienda possa lavorare implementandolo della cifra necessaria per garantire i 100 euro a chi lavora e un ulteriore importo da destinare a quelli che sono a casa per arrivare a coprire la differenza salariale che si genera con il ricorso al fondo».

Equità

«Nello specifico questa ipotesi - fanno sapere - andrebbe nella direzione di garantire l’equità di trattamento tra i lavoratori, eviterebbe la rincorsa al essere a tutti i costi in servizio, una corretta turnazione utile soprattutto a garantire la salute e la sicurezza di tutti, aprirebbe una forma di solidarietà che riteniamo fondamentale in questo momento soprattutto in una azienda a capitale pubblico come questa formata da Ferrovie e Comune».

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Misure

«E’ ovvio che questa misura - concludono i rappresentanti Adl Cobas -  non risolve i problemi di sicurezza legati al rischio di contagio, per questo chiediamo che si accentuino i controlli, che si perfezioni con i dispositivi necessari la distanza tra autista e passeggeri, che si continui nella sanificazione dei mezzi e nella fornitura dei dispositivi di protezione. Riteniamo anche che riconoscere in tutti i modi possibili il valore della disponibilità di tutti i lavoratori di svolgere la loro mansione debba essere garantito, e debbano essere concesse peri opportunità e pari trattamento per tutti».

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