Italcementi, Lega chiama Zanonato: "Basta licenziamenti in Veneto"

La senatrice rodigina della Lega Nord Emanuela Munerato ha presentato un'interrogazione parlamentare sulla chiusura dello stabilimento di Monselice

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

“C'è un veneto a Roma? Ebbene, faccia qualcosa per il Veneto. Se è vero quanto riportato sulla stampa e confermato dagli amministratori locali, con il 2014 Italcementi chiuderà lo stabilimento di Monselice, lasciando a casa 400 dipendenti. Per questo invito il ministro Zanonato a sacrificare almeno un giorno di ferie e ad andare a trovare i lavoratori e una rappresentanza aziendale per trovare una soluzione che salvaguardi impiegati, operai, famiglie e tutto l'indotto”.

Lo dichiara la senatrice rodigina della Lega Nord Emanuela Munerato, che ha presentato un'interrogazione parlamentare per i ministri dello Sviluppo economico Zanonato e del Lavoro Giovannini, firmata da tutti i senatori veneti del Carroccio: Raffaela Bellot, Patrizia Bisinella, Erika Stefani e Massimo Bitonci. “Italcementi ha sedi in tredici Paesi. La chiusura a Monselice sembra dare ragione allo sfogo di Marchionne, secondo cui non è possibile fare impresa in Italia, anzitutto per il costo di lavoro troppo alto e per una tassazione, diretta e indiretta, fra le più pesanti del mondo. Questo governo di larghe intese e poche idee provi almeno a contraddirlo, salvando impresa e lavoro. Altrimenti in Veneto, come nel resto dello stivale, non resteranno altro che cooperative, aziende pubbliche e disoccupati”.

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