Lega, dopo Pontida decise le espulsioni: fuori Paola Goisis

Ieri sera il Comitato di disciplina del Carroccio si è pronunciato in merito alle contestazioni emerse all'ultimo raduno di aprile. Fuori dal partito l'ex deputata bossiana ed altri 3 padovani: Stefano Cattelan, Alberto Maniero ed Enrico Voltan

L'ex deputata Paola Goisis

Si è riunito ieri sera nella sede di via Bellerio a Milano il Comitato di disciplina della Lega Nord chiamato a pronunciarsi sulle 36 richieste di espulsioni avanzate in relazione alle contestazioni all'ultimo raduno di Pontida del 7 aprile scorso.

GLI ESPULSI E I SOSPESI. 32 casi riguardavano esponenti veneti e 4 lombardi. In un primo momento, i provvedimenti per rappresentanti veneti del Carroccio erano 35, ma in realtà uno di questi, Santino Bozza, era stato già espulso in precedenza, uno era un semplice sostenitore (tipologia di iscritto per il quale la sospensione non è prevista) e un terzo "punito" non ha presentato ricorso. Dei 32 rimasti, 10 sono stati espulsi, 20 sono stati sospesi per 10 mesi e per due la sospensione sarà di tre mesi. I dieci espulsi in Veneto, secondo fonti bene informate, sono: i padovani Paola Goisis (ex deputata del Carroccio), Stefano Cattelan, Alberto Maniero (assessore ai Lavori pubblici a Maserà), Enrico Voltan (segretario della circoscrizione Colli); Giovanni Colognola, assessore provinciale a Verona, Paolo Pizzolato, il consigliere regionale veneziano Giovanni Furlanetto, il veronese Pierangelo Del Zotto, il veneziano Alessandro Vianello e il segretario di Rovigo Massimo Bergamin.

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GOISIS. "Me lo aspettavo - commenta la Goisis - ero già nel 'mirino' da quando si è tenuto il congresso federale, dove tra più di 400 delegati ero stata l'unica a votare contro Maroni. Ma se la ragione sono le contestazioni di Pontida - aggiunge - è una motivazione fasulla: io a Pontida ho inneggiato a Bossi ma non ho fischiato, come hanno fatto molti, il segretario veneto Tosi. Allora se il motivo delle espulsioni fosse davvero questo dovevano farlo con tutti quelli che hanno espresso dissenso al raduno. Avevano deciso di buttarmi fuori da tempo, perché non condividevo il modo in cui avevano messo da parte Bossi. Ma io e gli altri espulsi - conclude - non ci arrendiamo e per quanto mi riguarda presenterò ricorso agli organi del partito".

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