Federalismo, Bitonci: “Il “tesoro” di Cittadella non andrà a Roma”

Il sindaco ha deciso di impugnare il decreto del Governo Monti, che prevede di trasferire le liquidità dei Comuni alle casse centrali dello Stato e di diffidare la tesoreria comunale ad effettuare il primo versamento: "E' la morte del federalismo"

Il sindaco di Cittadella Massimo Bitonci è sul piede di guerra.

"MORTE DEL FEDERALISMO". Il nuovo provvedimento del Governo Monti, che prevede di trasferire le liquidità comunali nella cassa centrale dello Stato, infatti, non va proprio giù al primo cittadino leghista che intende muoversi su più fronti per combattere quella che chiama “la morte del federalismo”.

LA "BATTAGLIA" LEGALE. Bitonci ha infatti deciso di impugnare il decreto per la parte relativa al trasferimento delle risorse dei comuni alla tesoreria unica davanti al Giudice Ordinario, e di diffidare la tesoreria comunale della Cassa Risparmio del Veneto affinchè non trasferisca la prima somma di denaro possibile che è pari al 50% delle disponibilità liquide esigibili.

"I SOLDI NON VANNO A ROMA". Chiare le parole del primo cittadino: “E' intollerabile ed inqualificabile il fatto che in soli cento giorni questo Governo abbia completamente distrutto l'impianto del federalismo fiscale, unica riforma strutturale che avrebbe potuto cambiare il volto di questa Nazione. I nostri soldi non andranno a Roma”.

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