Lotta per la sicurezza sul lavoro, un mese di iniziative

Fim, Fiom e Uilm di Padova indicono per la giornata del 28 marzo 2019 8 ore di sciopero e una manifestazione unitaria di tutti i lavoratori metalmeccanici della provincia

Fim, Fiom e Uilm di Padova indicono per la giornata del 28 marzo 2019 8 ore di sciopero e una manifestazione unitaria di tutti i lavoratori metalmeccanici della provincia di Padova che attraverserà a città per sensibilizzare tutti sui temi della sicurezza sul lavoro. In preparazione di questa importante giornata si terrà in queste settimane una campagna straordinaria di assemblee dal titolo “O ti fermi o muori” per una corretta cultura della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro.

Sicurezza e iniziative

Questo il comunicato con comunicano le iniziative: «Il 2018 è stato un anno tragico per il mondo del lavoro e per il nostro settore e anche il 2019 pare non discordarsi da questo triste andamento. Non passa giorno che non si contino morti o feriti nei luoghi di lavoro in ogni parte del Paese. Per ricordare i lavoratori deceduti e quelli feriti nei luoghi di lavoro le sigle sindacali dei metalmeccanici padovani hanno deciso di avviare una campagna unitaria di protesta e sensibilizzazione per lottare, schierarsi ed esigere una sicurezza reale che non si fermi alle sole normative, agliobblighi o, peggio, alle sole sanzioni per i lavoratori! Le sigle sindacali dei metalmeccanici esigono un Paese in cui andare a lavorare non possa essere rischioso come andare in guerra, senza sapere se si riuscirà a tornare a casa dai propri famigliari. Non è possibile che lavoratori e opinione pubblica si “abituino” a questa condizione e non è più accettabile che restare feriti o uccisi mentre si è sul posto di lavoro possa essere una possibilità o un rischio calcolato. Le vite dei lavoratori e delle lavoratrici non possono essere considerate “danni collaterali” dell’economia! Per questo i sindacati chiedono con forza che le Istituzioni locali e della Regione Veneto rispettino gli impegni presi e che riconoscano la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro come vere priorità nazionali. Nonostante le promesse gli ispettori del lavoro in Veneto continuano ad essere sotto organico: gli ispettori dello Spisal e quelli del lavoro sono un bene primario che deve essere potenziato e messo nelle condizioni di lavorare al meglio per il bene dei lavoratori per riuscire a raggiungere e punire quelle aziende che ritengono la sicurezza un costo e non un investimento. Tutti i partiti politici e il governo devono rivedere le politiche nazionali sui finanziamenti alla sicurezza, considerato che nella legge di bilancio 2019 vi è stata un’importante riduzione delle risorse già limitate e precarie ad essa dedicate. È necessario alzare i livelli di guardia e attivarsi tutti con i rispettivi compiti e responsabilità, serve che le nuove tecnologie siano utilizzate non per aumentare i soli profitti ma per far sì che i processi produttivi siano compatibili con le persone e non il contrario».

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