Manifesto Padova senza "razzismo e discriminazione religiosa": firme

La petizione ha tra i promotori lo psichiatra Crepet e il fotografo Toscani, diversi docenti universitari ed avvocati, che si propongono di contrastare l'immagine di Padova dopo l'elezione a sindaco di Massimo Bitonci

Nell'ordine: Crepet, Bitonci e Toscani

"Sottoscrivi il manifesto per contrastare l’immagine di una città negatrice dell’accoglienza, della laicità della cosa pubblica e dell’apertura all’universalità della cultura". È l'appello lanciato da 14 promotori, tra i quali si annoverano lo psichiatra Paolo Crepet, il fotografo Oliviero Toscani (entrambi già pubblicamente schieratisi in proposito), diversi docenti universitari ed avvocati, che si propongono l'obiettivo di "studiare e promuovere iniziative idonee a contrastare" l'immagine di Padova dopo l'elezione a sindaco di Massimo Bitonci. Le iniziative si dovrebbero mettere a punto il prossimo autunno.

RAMADAN E CROCIFISSO. Nel mirino della petizione, i cui sottoscrittori si definiscono "persone che nella città di Padova affondano le loro radici, o che in essa hanno posto l’avvio del loro percorso professionale o che, infine, con essa hanno avuto fecondi rapporti di frequentazione o di scambio culturale", ci sono i primi atti del governo comunale: "la minaccia di revoca alla concessione di una palestra scolastica (tra l’altro in periodo di non utilizzo) per i giorni di preghiera del Ramadan di una comunità marocchina"; l’annuncio dell’obbligo di affissione del crocifisso in tutti gli uffici pubblici, scuole comprese.

LIBERTÀ RELIGIOSA E STATO LAICO. "Bitonci va contro alcuni fra i più importanti principi della nostra convivenza civile", lamentano i promotori nel manifesto diffuso in rete e che per il momento ha raccolto un'80ina di firme: "il diritto all’esercizio della libertà religiosa, sancito dalla Costituzione, alla quale lui stesso ha giurato fedeltà al momento dell’insediamento e il principio dell’assoluta laicità dello Stato, secondo quanto fissato dai rinnovati Patti Lateranensi del 1984, per cui quella cattolica non è più 'religione di Stato'".

PROMOTORI. Oltre a Crepet e Toscani, di seguito l'elenco degli altri promotori del manifesto: Sebastiano Bagnara (docente universitario di psicologia), Caterina Virdis Limentani (docente storia dell’arte fiamminga), Paolo Berti (avvocato), Caterina Griffante (pastora Chiesa Valdese), Umberto Curi (docente universitario di filosofia), Giovanni Palombarini (ex magistrato Cassazione e Csm), Ivano Paccagnella (docente universitario di italianistica), Gabriella Imperatori (giornalista e scrittrice), Giuseppe Mosconi (docente universitario di sociologia), Martina Meneghello (avvocato), Ugo Funghi (avvocato), Renato Rizzo (consulente progetti ricerca per Commissione Ue).

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