Bitonci (Lega): "A Padova chiudono discoteche e aprono moschee"

Il presidente padovano della Lega nord in Senato ha presentato un'interrogazione urgente ai ministri Alfano e Kyenge

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

“È solo una questione di soldi: alcuni esponenti della comunità marocchina padovana hanno litigato fra di loro per questioni economiche e, a quanto pare, non possono più pregare insieme. Per questo vogliono un'altra moschea, in un quartiere già sofferente, dove l'integrazione è resa impossibile dalle scorribande di extracomunitari senza lavoro e da numerosi luoghi di culto trasformati, a poco a poco, in rifugi, cucine e alberghi, come è successo per la moschea bengalese di via Jacopo da Montagnana 7”.

Così Massimo Bitonci, presidente della Lega nord in Senato, che ha presentato un'interrogazione urgente ai ministri Alfano e Kyenge: “Padova sta morendo. Turisti e giovani non sanno come trascorrere il tempo libero. Vuoi il coprifuoco imposto ai locali del centro, vuoi l'impossibilità dei privati dei investire nel divertimento, se non sono associati a qualche lobby ben rappresentata in Giunta. Il caso di via Bernina è emblematico: dove c'era una discoteca, ora si vuole far sorgere un'altra moschea. Il progetto del Comune è svelato: trasformare la nostra città nella Mecca del nordest, da cui i giovani e gli imprenditori sono costretti a scappare, mentre le diverse forme di umanità che ruotano attorno a luoghi di culto improvvisati trovano facile rifugio”. 

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