"No all'apertura nei festivi”, Cappellini-Turrin portano la questione in Consiglio

I due consiglieri di opposizione della Lista Bistoci hanno depositato una mozione per chiedere che il consiglio comunale si esprima sulla deregulation introdotta dal “Salva Italia”

Lo scorso mercoledì i consiglieri comunali della Lista Bitonci Elena Cappellini ed Enrico Turrin hanno depositato una mozione per chiedere che il consiglio comunale di Padova si esprima in merito alla deregulation introdotta dalla c.d. manovra “Salva Italia”, che ha dato il via all’apertura indiscriminata degli esercizi commerciali, la domenica ed i giorni festivi.

CAPPELLINI

“Riteniamo che sia giunto il momento di modificare una normativa – quella sulle aperture domenicali e festive – che si è dimostrata totalmente inefficace e per molti versi dannosa” – dichiara Elena Cappellini. “Non solo le aperture domenicali non hanno portato alcun effetto favorevole all’economia, stante il perdurare del periodo di recessione e la costante diminuzione dei consumi delle famiglie italiane, ma sono state addirittura dannose: i piccoli esercizi commerciali hanno subito la concorrenza sleale delle grandi catene di distribuzione e molti sono stati costretti alla chiusura senza dimenticare che i dipendenti di centri commerciali e supermercati sono stati obbligati a turni e a orari di lavoro massacranti, in palese violazione dei diritti dei lavoratori”.

TURRIN

“Chiediamo venga restituita alla Regione ed agli enti territoriali minori la potestà di incidere sulla regolamentazione delle aperture domenicali e festive” – specifica il consigliere Enrico Turrin – “risolvendo così il potente conflitto di attribuzioni e competenze che la manovra “Salva Italia” ha generato tra lo Stato e le Regioni. Siamo convinti che la nostra mozione troverà il plauso di tutto il consiglio comunale. Durante il mandato del sindaco Bitonci e nel corso della campagna elettorale, la nostra è sempre stata una posizione chiara e trasparente: no alle aperture domenicali e festive, salvo che non si tratti di esercizi ricadenti in comuni a carattere prettamente turistico. Ma sappiamo che anche l’attuale sindaco si è dichiarato più volte a favore dei piccoli esercizi e dei negozi di vicinato, pertanto ci attendiamo dal primo cittadino un chiaro ed inequivocabile voto favorevole”.

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