Network Euganeo, la rete che sostiene la crescita e l’educazione che coinvolge 2923 bambini

Quindici soggetti, tra cui le scuole e le amministrazioni di Abano e Teolo, associazioni e cooperative, lanciano “Network Euganeo - la comunità educante”, un progetto nell’ambito del "Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile"

Intrecciare, rafforzare ed allargare una rete che sostenga la crescita e l’educazione dei bambini nel territorio di Abano terme e Teolo. È questa la sfida che ben quindici soggetti, tra cui le scuole e le amministrazioni comunali, associazioni di volontariato e cooperative,  lanciano con l’avvio del progetto “Network Euganeo - la comunità educante”, un progetto selezionato  da “Con i Bambini”, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, di cui è capofila la cooperativa Cosep. Il progetto è stato presentato oggi, 9 maggio alle ore 11, presso la sala seminari della biblioteca civica di Abano terme. E' stato presentato il variegato ventaglio di iniziative – laboratori, doposcuola, interventi di educazione di strada, supporto psicologico, formazione – sia rivolte ai minori, sia ai diversi attori della comunità educante: famiglie, insegnanti, operatori, agenti territoriali partner e non, peer educator. Il progetto durerà tre anni. 

Progetto e amministrazioni

«Pur godendo di una situazione decisamente migliore della media nazionale per quanto riguarda i servizi all’infanzia – ha sottolineato Cristina Pollazzi,Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Abano – questa città si trova oggi ad affrontare un pesante problema di denatalità e di invecchiamento che ci sprona ad investire nel sostegno alle famiglie». Dello stesso avviso Silvia Cocchio di Teolo, l’altro comune coinvolto nel progetto.»Di frammentazione degli interventi, fenomeni di isolamento sociale, difficoltà di intercettazione del disagio giovanile” ha parlato l’assessore al sociale e all’istruzione. Ha sottolineato invece, Virginia Gallocchio, Assessore ai Servizi sociali del Comune di Abano Terme, «il grande merito del progetto di puntare sulla prevenzione del disagio e al sostegno delle famiglie in difficoltà».

2923

Sulla necessità di un’alleanza tra scuola, famiglie e territorio per contrastare la sempre maggiore disgregazione sociale ha parlato Barbara Stevanin, dirigente degli Istituti comprensivi di Abano e Teolo, sottolineando la grande valenza che avrà nel progetto l’azione di educazione di strada, curata dall’associazione Khorakahnè già impegnata nell’intercettare i ragazzi nei luoghi di aggregazione informali. 2923 minori saranno i minori, iscritti all’ultimo anno della scuola dell’infanzia, alla scuola primaria e alla scuola secondaria di primo grado del territorio di Abano Terme e Teolo, destinatari del progetto. Progetto che, come ha messo in luce il coordinatore Claudio Gramaglia, non è rivolto a specifiche classi sociali o fasce “disagiate”, ma alla totalità dei minori in un’ottica inclusiva finalizzata ad abbattere ghetti e separatezze. Quindici le realtà impegnate nel progetto, oltre alle scuole e ai comuni di Abano e Teolo: Cosep Società Cooperativa Sociale, Associazione granello di senape, Associazione Khorakhanè, Associazione Le colonne di Abano, Associazione Progetto Cernobyl, La città degli asini – Cooperativa sociale, Associazione Domna, Progetto Now Cooperativa Sociale, NOI Padova – associazione dei Centri parrocchiali, Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione (DPSS) dell’Università degli Studi di Padova. 

foto network euganeo-3

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