Nuovo ospedale Giustinianeo, ecco come sarà

Il sindaco Giordani molto soddisfatto: «E’ evidente che siamo destinati a diventare un polo della salute di riferimento europeo, con tutte le grandissime e positive conseguenze per il nostro territorio che ne conseguono»

Dall'Azienda Ospedaliera fanno sapere che questa è di certo la soluzione migliore, poi bisognerà vedere quale sarà la reazione della Soprintendenza, ma il rendering del nuovo ospedale Giustinianeo non si può dire passi inosservato.  «La  complessiva riorganizzazione,  favorita dal fatto che alcune funzioni “migreranno” presso il nuovo polo di Padova Est - San Lazzaro, è quindi un’occasione preziosa per coniugare finalmente le necessità di adeguamento funzionale, strutturale e di standard prestazionali dell’ospedale con la necessaria e auspicata valorizzazione del paesaggio». La vicinanza con le mura cinquecentesche e l'area verde si sa ha scatenato non poche discussioni. «Al fine di sviluppare la progettazione attuativa, in coerenza con i principi di valorizzazione del paesaggio, sono stati elaborati i principi base all’interno dei quali si procederà con la riorganizzazione. Tali principi prevedono, a fronte di una puntuale concentrazione dei volumi ospedalieri ed una conseguente rarefazione complessiva degli edifici attuali,  di trovare e dedicare spazi adeguati alla formazione del “Parco delle Mura”, che si consoliderà come il luogo privilegiato per la fruizione pubblica dell’area e della cinta muraria.Tale progettualità attua la tutela e la valorizzazione del sistema delle mura di questa parte della città tramite le seguenti azioni principali:il corretto ripristino del Bastione Cornaro e la realizzazione della passeggiata di circuito e la visualizzazione della cinta muraria dall’esterno, liberando l’area degli edifici che la “oscurano” e anche valorizzando lo spazio della fossa per migliorare la percezione della superficie verticale delle mura».

Come sarà

Sono previsti circa 300 nuovi posti letto per l’ospedale della mamma e del bambino, oltre 500 posti letto all’interno del completamente rinnovato edificio del Policlinico e nel recente centro Gallucci e quasi altri 100 posti letto nel nuovo edificio del Pronto Soccorso – Emergenza Urgenza che verrà realizzato a fianco del Policlinico. Nell’area Ovest di Via Giustiniani verrà demolito l’attuale vetusto edificio del “monoblocco”, recuperando un ampia area verde e creando un collegamento diretto con l’attiguo pregiato Parco Treves. Verranno inoltre rivisti anche gli edifici di fronte all’ospedale Giustinianeo recuperando parte dell’area antistante. Nell’area Est verrà liberata la zona tra le mura e Via Gattamelata e verrà creata una fascia di rispetto all’interno della cinta muraria ed antistante ad essa, da dedicarsi a percorso ciclo – pedonale. Il Bastione Cornaro verrà liberato dagli edifici presenti, con l’esclusione dell’antica Chiesa attigua. Dietro la fascia di rispetto delle mura, verso via Giustiniani, verrà creato l’Ospedale della Mamma e del Bambino, con  1 – 2 edifici nuovi oltre all’edificio della Pediatria in realizzazione. Sempre oltre la fascia di rispetto nella zona verso Via Cornaro verrà creata un’ampia zona a verde ed aree destinate a parcheggio, al fine di risolvere l’annoso problema dei parcheggi, oltre ad edifici di dimensioni non rilevanti dedicati a servizi (centrali tecnologiche, obitorio, etc.). L’Ospedale Giustinianeo e gli altri edifici nella zona Est prospicienti Via San Massimo saranno anch’essi ristrutturati e destinati a funzioni direzionali ed ambulatoriali.

Sindaco Sergio Giordani dopo il rilascio dei rendering del nuovo Giustinianeo

«Quello che stiamo facendo - sottolinea il primo cittadino in una nota - assieme a tutte le istituzioni e il punto avanzato a cui siamo arrivati in soli due anni, dopo tanti intoppi durati oltre 20 anni, è qualcosa di cui tutta la città deve andare profondamente orgogliosa. Padova, davvero, non sarà più seconda a nessuno in termini sanitari e non è una metafora perché il Doppio Polo che si va delineando sarà la più grande Azienda ospedaliera italiana, dotata delle più moderne tecnologie e in grado di soddisfare tutte le esigenze della nostra eccellente scuola di medicina. E’ evidente che siamo destinati a diventare un polo della salute di riferimento europeo, con tutte le grandissime e positive conseguenze per il nostro territorio che ne conseguono.Doppia soddisfazione per me e per noi, perché dopo un confronto costruttivo col Governatore Zaia, come si può vedere e come previsto dagli accordi che ho firmato, il Giustinianeo non solo è salvo, ma vivrà un nuovo rilancio dentro una profonda rigenerazione funzionale e strutturale. Tutti lo sanno: la mia enorme preoccupazione era consegnare un territorio davvero grande al degrado, dequalificando tutti i quartieri limitrofi che sono tra i più popolosi e dinamici di Padova. Una terra di nessuno abbandonata e non bonificata, questo rischiavamo: invece, in un successo di tutta la città, il grande Polo centrale vedrà 900 posti letto, un modernissimo pronto soccorso nuovo di zecca, e vedrà il nuovo ospedale della mamma e del bambino, così i piccoli pazienti, le loro famiglie e i medici metteranno la parola fine a sofferenze inaccettabili e non più giustificabili legate a una struttura vetusta. A Padova est ci sarà il grande ospedale più precisamente dedicato alla ricerca e alle esigenze dell’Università, che potrà sprigionare tutte le sue immense potenzialità. Se Padova rema assieme, si dà degli obiettivi chiari e li persegue può ottenere tutti i successi che merita e questo è il ruolo che la nostra amministrazione vuole avere. Una menzione speciale anche al magnifico Parco delle Mura che prenderà il posto dell’attuale caos costruttivo, uno spazio per tutti i padovani, tutto da vivere e che limita come promesso anche il consumo di suolo. Tutto questo in un quadro di un proficuo e sempre costruttivo rapporto di collaborazione con la Sovrintendenza, ovvio che come Amministrazione ci faremo carico di trovare, in tutte le fasi del procedimento, il giusto equilibrio tra le giuste esigenze della tutela e quelle altrettanto importanti della funzionalità delle strutture e del benessere dei pazienti».

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