Occupazione ex asilo, Giordani e Lorenzoni in coro: «Nessuno spazio a chi infrange le regole»

Il sindaco e il vicesindaco di Padova commentano l'occupazione abusiva da parte del Cpo Gramigna dell'ex scuola materna in via Marco Polo a Città Giardino

Sergio Giordani e Arturo Lorenzoni

Sull’occupazione abusiva da parte del Cpo Gramigna dell'ex scuola materna in via Marco Polo a Città Giardino dicono la loro il sindaco Sergio Giordani e il vicesindaco Arturo Lorenzoni.

Sergio Giordani

Dichiara il sindaco Giordani: «No all’illegalità e no all’irresponsabilità. Quanto accaduto stamattina presso il giardino Alicorno è del tutto inaccettabile. Proprio quando la città, le istituzioni e le forze dell’ordine affrontano una delicata situazione sanitaria questi signori facendosi scudo addirittura con la capitale del volontariato attuano un occupazione abusiva totalmente al di fuori delle regole, sottraendo con questa azione energie a chi si sta adoperando per la nostra comunità. Col vicesindaco ci siamo coordinati immediatamente per denunciare il fatto e chiedere di ripristinare al più presto la legalità. Padova è una città inclusiva e aperta per chi rispetta le norme del vivere civile ma non tollero per nessuna ragione queste azioni sconsiderate. Grazie al Questore alla DIGOS e alle forze dell’ordine per la loro pronta azione. Va inoltre sottolineato che l’occupazione è avvenuta presso un sito che ha una forma di convenzione per la sua cura e valorizzazione con l’associazione amissi del Piovego e la cooperativa Piovego, questa è una città dove spalanchiamo le porte a chi vuole dare una mano e fare attività positive ma nelle regole». 

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Arturo Lorenzoni

Queste, invece, le dichiarazioni di Arturo Lorenzoni: «Oggi in città rileviamo l’ennesima l’occupazione abusiva di uno spazio pubblico, da parte di un gruppo di persone già protagoniste di azioni simili. Un gesto realizzato con un tempismo peraltro infelice, che sottolinea come a queste persone poco importi della vita di una comunità, che in queste ore sta facendo i conti con un’emergenza che riguarda tutti. Plaudo all’azione tempestiva delle forze dell’ordine. In nessun modo posso assecondare comportamenti simili: chi agisce così si posiziona fuori dall’interlocuzione politica. Massima disponibilità a chi vuole contribuire al bene comune, ma nessuno spazio a chi infrange le regole, fondamento del funzionamento di una comunità».

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