Oratorio "fracassone", Pipitone (IdV): "Regione a fianco dei ragazzi della parrocchia querelata"

L'esponente dell'Idv ha depositato l'interrogazione perchè vengano messi a disposizione della struttura, nelle vesti di consulenti, componenti dell’avvocatura regionale, e disposti nuovi rilievi da parte dell'Arpav sulla rumorosità della piastra polivalente di via Bertacchi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

«Pur nel profondo rispetto dell’iter giuridico in corso, la Regione si esprima a decisa difesa delle attività che si svolgono nel patronato di San Paolo Apostolo, magari mettendo a disposizione, nelle vesti di consulenti, componenti dell’avvocatura regionale, e disponendo nuovi rilievi da parte dell'Arpav. Zaia eviti che, in caso di chiusura, non resti solo la strada per questi ragazzi». Così Antonino Pipitone, consigliere regionale di Italia dei Valori, che sull'incredibile vicenda ha depositato l'interrogazione da “question time” dal titolo “La Regione si schieri a fianco dei bambini dell’oratorio di don Francesco”.

«La piastra polivalente del patronato della parrocchia di San Paolo Apostolo di via Bertacchi a Padova - ricorda Pipitone nell'interrogazione - è dal 2004 al centro di una battaglia legale senza precedenti, da parte di una vicina, per il disturbo della quiete provocato dal rumore dei ragazzi che giocano all’oratorio. Nel tempo si sono susseguite 35 denunce personali al parroco don Francesco, 2 procedimenti civili, 10 denunce ai parrocchiani e 4 a parrocchiani minorenni. Se non è un record, poco ci manca».

«Il punto di non ritorno – dice Pipitone – è arrivato prima con l'ordinanza del tribunale di primo grado (la prima a favore della vicina) che ordina al patronato di installare erba sintetica e barriere fonoassorbenti per un costo di 42 mila euro (più 15 mila euro di spese legali). Poi è arrivata la notizia della richiesta di un risarcimento danni record, per l’iperbolica cifra di 884.318,92 euro, di cui 800mila per i danni morali: 100mila euro per ogni anno di “disturbo”. Ormai la situazione è kafkiana, il clima insostenibile, con addirittura le forze dell’ordine che, chiamate dalla solita vicina, hanno interrotto le feste di compleanno pomeridiane dei bambini».

«Il tribunale – osserva il coordinatore provinciale dell'IdV - ha decretato interventi esorbitanti per quello che non è, in realtà, un campo sportivo da mettere a norma. E' semplicemente una piastra di cemento polivalente, con porte da calcetto e rete per pallavolo e tennis, che viene usata da bambini e ragazzi dai 4 ai 18 anni per giocare non più di 4 ore al giorno, ma anche per le attività ricreative della parrocchia, compreso il capannone per i giorni di festa della comunità».

«L’esecuzione dell'ordinanza del tribunale – scrive il politico dipietrista - per non parlare della nuova richiesta di danni, manderà sul lastrico la parrocchia e farà cessare ogni sua attività sportiva, sociale e ricreativa, lasciando bambini e ragazzi del rione senza un’alternativa per passare il tempo insieme, al di fuori del contesto scolastico. Sono già alti, infatti, i debiti contratti dalla parrocchia con le banche per poter far fronte al fiume di denunce arrivate negli anni».

In chiusura, dopo aver citato l'aiuto dell'avvocatura regionale a fianco di don Francesco, Pipitone domanda alla Giunta Zaia: «Quali iniziative intenda intraprendere, anche con il coinvolgimento dei tecnici dell’Arpav per un’ulteriore misurazione dei decibel emessi dai “rumori molesti” dei frequentatori del patronato, per garantire ai bambini e ragazzi della parrocchia di San Paolo Apostolo il diritto ad avere un sereno e sano spazio di socialità».

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