Vertice Abodi, Giordani e Bonetto: Nuovo Euganeo, tutto in 90 giorni

Il presidente del Credito Sportivo, Andrea Abodi, è tornato per fare il punto con il sindaco e il patron del Padova. Molto cauti nei commenti dopo la riunione ma filtra un certo ottimismo

Il presidente del Credito Sportivo, Andrea Abodi, è tornato a Palazzo Moroni per fare il punto con il sindaco, Sergio Giordani e il presidente del Padova, Roberto Bonetto. Assente per forza maggiore l'assessore allo sport, Diego Bonavina, colpito da un grave lutto familiare. 

Attori

C'è un nuovo attore in scena, Invimit: società di gestione del risparmio del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Quest'ultima dovrebbe, se i prossimi step saranno rispettati e avranno esito positivo, acquisire lo stadio Euganeo dal comune. Allo stesso tempo il Credito Sportivo sarebbe pronto a fare il finanziamento che potrebbe essere anche molto consistente. Con la società calcio Padova si lavorerà quindi al progetto nella speranza che finalmente si possa avere uno stadio degno di questo nome. Devono tornare non solo i conti, lo stadio deve essere sostenibile sotto tutti i punti di vista. Lo stadio è sicuramente il punto centrale attorno a cui ruota tutto, ma è tutta un'area che va recuperata. E anche questo deve invevitabilmente rientrare nel progetto e nell'investimento. 

Cauto ottimismo

I volti non sono quel che si dice distesi, ma il clima è positivo. Manca circa un quarto d'ora alle 18.00 quando si aprono le porte della sala dove abitualmente si riunisce la giunta comunale. Hanno appena finito di confrontarsi Andrea Abodi, Roberto Bonetto e Sergio Giordani. Con loro diversi tra tecnici e collaboratori. La decina di giornalisti che attendono dalle 16 e 30, quando l'incontro ha avuto inizio, entra immediatamente e il sindaco Giordani e il presidente Bonetto vengono accerchiati. Sono prudenti ma positivi. 

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Abodi

Abodi invece svicola, ha un volo che l'aspetta. Con lui improvvisiamo una conferenza stampa in viva voce nel cortile del Municipio, dopo averlo raggiunto al telefono sulla strada per l'aeroporto. Il presidente del Credito Sportivo risponde a tutte le domande e spiega nel dettaglio perché questi novanta giorni sono decisivi. «Si apre un tavolo tecnico, nella differenza e nel rispetto dei ruoli, che porterà nel giro di tre mesi a formalizzare la proposta da parte del soggetto proponente e quindi di attivare l’iter amministrativo che segue le norme che riguardano le infrastrutture sportive». Evidenzia più volte il ruolo centrale dell'amministrazione comunale: «L’obiettivo è riqualificare complessivamente quell’area e arrivare alla sostenibilità del progetto sotto tutti gli aspetti. Centrale rimane quindi il ruolo dell’amministrazione comunale che è per noi il principale riferimento».

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Sulla home del sito di Invimit, il nuovo attore in scena, è spiegata la mission aziendale, che ha come obiettivo la valorizzazione del patrimonio pubblico. Interverrebbe nel progetto del nuovo stadio Euganeo come potenziale co investitore attraverso un fondo immobiliare di natura pubblica che riguarda, nello specifico, proprio la città del Santo. 

Invimit

Ecco come si presentano: «Investimenti Immobiliari Italiani Sgr S.p.A. (Invimit Sgr) è una società di gestione del risparmio del Ministero dell’Economia e delle Finanze che ha ad oggetto la prestazione del servizio di gestione collettiva del risparmio realizzata attraverso la promozione, l’istituzione, l’organizzazione e la gestione di fondi comuni di investimento immobiliare chiusi, l’amministrazione dei rapporti con i partecipanti, la gestione del patrimonio di fondi comuni di investimento di propria o altrui istituzione e di altri organismi di investimento collettivo, italiani ed esteri, ivi comprese le funzioni di natura amministrativa, nonché la gestione di fondi immobiliari. Invimit Sgr, istituita nel mese di marzo 2013, è stata autorizzata a fornire il servizio di gestione collettiva del risparmio, con provvedimento Banca d’Italia dell’8 ottobre 2013, ed è iscritta al n. 305 dell’albo delle SGR. Secondo quanto previsto dagli artt. 33 e 33-bis del Decreto Legge 98/2011, Invimit Sgr può operare sia tramite c.d. “Fondi di Fondi”, investendo in fondi target istituiti dagli Enti Territoriali, come anche in qualità di promotore e gestore di Fondi immobiliari diretti finalizzati a ridurre il debito pubblico e a generare economie di scala sul territorio, favorendone, anche lo sviluppo.La missione di Invimit Sgr è, dunque, sintetizzabile nella volontà di contribuire positivamente allo sviluppo e alla valorizzazione dei patrimoni immobiliari pubblici, sia attraverso la leva urbanistico-edilizia che perseguendone una più ampia e profonda rigenerazione, anche sul piano del risparmio energetico e della riduzione dell’impatto sull’ambiente. In tal senso, e affinché il proprio posizionamento risulti chiaro e ben identificabile, Invimit Sgr intende assumere un ruolo di cerniera tra i soggetti pubblici, proprietari di ingenti patrimoni immobiliari, e il mercato».

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