Unioni civili, il Papa: "Obiezione di coscienza è diritto". Bitonci: "Il Pontefice ci dà ragione"

Bergoglio: "In ogni struttura giuridica, l'obiezione di coscienza deve essere presente perché è un diritto umano". Il sindaco di Padova commenta l'intervento di papa Francesco

"Una volta che la legge è stata votata, lo Stato deve rispettare le coscienze. In ogni struttura giuridica, l'obiezione di coscienza deve essere presente perché è un diritto umano, anche per il funzionario del governo, che è una persona umana". Lo ha detto papa Francesco Bergoglio in un'intervista a La Croix, rispondendo al quesito su come i cattolici debbano "difendere le proprie preoccupazioni" in merito a temi come il matrimonio fra persone dello stesso sesso.

BITONCI. "Papa Francesco dà ragione ai sindaci", commenta il primo cittadino di Padova, Massimo Bitonci, che, a proposito di unioni civili, ha rivendicato, nei giorni scorsi, il proprio diritto ad esercitare l'obiezione di coscienza: "Ho accolto con soddisfazione le parole del Pontefice - ha detto il sindaco - che ha parlato del diritto dei funzionari pubblici di fare obiezione, io sostengo che nessuno possa essere obbligato, in questioni morali a fare qualcosa in cui non crede".

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