Plateatici, Bressa: «Comprensibile il ricorso al Tar, ma prima la mediazione con la Soprintendenza»

L'assessore alle attività produttive e al commercio capisce gli esercenti ma spera con l'azione di mediazione intrapresa con la Soprintendenza di «trovare un migliore equilibrio per coniugare la tutela dei beni culturali con la sostenibilità economica delle decine di attività interessate»

Riceviamo dall'assessore alle attività produttive e al commercio Antonio Bressa in relazione alla questione dei plateatici e pubblichiamo:

«Non solo è legittima, ma anche comprensibile l'iniziativa degli esercenti che stanno meditando un ricorso al Tar, che si dovrebbe però basare su un impianto solido e capace di affrontare il cuore della questione, cioè i criteri impartiti dalla Soprintendenza. Penso infatti alla situazione di quelle attività che sulla base delle determinazioni dell'ente ministeriale hanno subito un trattamento di disparità rispetto ai propri diretti concorrenti. Voglio però dire che molti dei punti sollevati dagli esercenti nella riunione di ieri sono gli stessi sui quali ho chiesto formalmente alla Soprintendenza una revisione, tramite una richiesta protocollata nelle scorse settimane per la quale sono in attesa di risposta. Mi riferisco in particolare all'uso degli ombrelloni e ad alcune riduzioni dei plateatici. In questo senso l'incontro del 30 ottobre, se non ci saranno novità già prima, sarà dirimente per capire se potrà giungere un'apertura positiva di fronte alle questioni poste. Resto fiducioso che si possano fare dei passi in avanti concreti nella direzione di trovare un migliore equilibrio per coniugare la tutela dei beni culturali con la sostenibilità economica delle decine di attività interessate e soprattutto che ora si possa farlo concordando questi cambiamenti tra le parti, associazioni di categoria comprese. D'altronde, a differenza di chi fa politica solo urlando a vuoto e cercando inutili strumentalizzazioni, l'azione di mediazione che abbiamo intrapreso con la Soprintendenza ha già portato nei mesi scorsi a diverse deroghe rispetto all'impostazione iniziale. Ora la via più efficace, prima ancora del ricorso, è di verificare se potranno nelle prossime settimane aprirsi nuove possibilità, in considerazione del rapporto di collaborazione in tante vicende della città che contraddistingue il dialogo tra Comune e Soprintendenza. Io non mancherò, come già fatto durante l'estate, di aggiornare tutti gli interessati sull'evoluzione della questione».

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