Il presidente del Padova Bonetto: «Con la vicenda di Galan non c'entro nulla». E si arrabbia con i giornalisti (video)

Citato nei documenti che fanno riferimento alla richiesta di sequestro della procura di Venezia, si trova nella lista di persone fisiche e conti esteri che avrebbero versato fondi nel conto “Memoria”  della Bim Suisse, intestato ad Alessandra Farina, ritenuta prestanome dei fondi illeciti attribuiti a Giancarlo Galan

Il presidente del calcio Padova, Roberto Bonetto, è citato nei documenti che fanno riferimento alla richiesta di sequestro della procura di Venezia, e in particolare si trova nella lista di persone fisiche e conti esteri che avrebbero versato fondi nel conto “Memoria”  della Bim Suisse, intestato ad Alessandra Farina, ritenuta prestanome dei fondi illeciti attribuiti a Giancarlo Galan.

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In particolare nel 2006 Roberto Bonetto avrebbe versato 100mila euro nel conto Memoria attraverso la banca Espirito Santo di Losanna. A richieste di chiarimenti in merito, Bonetto ha negato ogni addebito, ha negato di essere indagato e ha anche affermato di non essere stato mai interrogato dalla Guardia di Finanza di Venezia, né dalla procura lagunare.

«Fuori di testa»

Al presidente è stato chiesto conto di questa situazione a margine della riunione con il sindaco Sergio Giordani e il presidente del Credito Sportivo, Andrea Abodi. Dopo aver risposto alle domande sullo stadio inevitabile poi chiedere se ci fosse da parte sua l'intenzione di replicare a questa notizia ripresa da diversi organi di stama. Il presidente, come testiomoniano le immagini del video, non l'ha presa benissimo mostrando anche la diffida fatta a suo tempo ai giornali, giugno 2014, per aver pubblicato una notizia simile, poi chiarita senza nessuna conseguenza. Ma questo, essendo un elemento nuovo, non lo si poteva non porre all'attenzione del diretto interessato. A domanda diretta, dopo la sfuriata iniziale testimoniata nelle immagini, su una intercettazione che riporta appunto del versamento sul conto Memoria, il presidente ha risposto con un laconico: «Ma siete fuori di testa? E' solo fantasia». 

Galan

«Che colpa ne ho se come Galan mi appoggiavo a quello studio di commercialisti? Sapete quanti imprenditori si rivolgono a quello studio?», risponde con delle domande, il presidente Bonetto. Sono passati pochi minuti da quando ha replicato piccato in sala giunta, ma nel cortile di palazzo Moroni torna indietro rivolgendosi a chi gli ha fatto posto la questione: «Ciclicamente Galan tira fuori il mio nome, poi vai a vedere e non c'è nulla. Non mi ha mai convocato e neppure interrogato nessuno. Poi voi scrivete sta roba e la gente chi lo sa cosa pensa. Io non ho nulla da nascondere». E poi, prima di salire in auto, saluta così: «E voi non scrivete cazzate». Testuale. 

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