Profughi, mozione leghista di solidarietà ai sindaci anti-accoglienza

Il gruppo Liga veneta-Lega nord ha presentato una mozione che sarà votata al prossimo consiglio provinciale. Il Carroccio sostiene la posizione dei sindaci dell'Alta che si sono rifiutati di accogliere i profughi nordafricani nei loro Comuni

È stata presentata al Consiglio provinciale giovedì scorso e sarà discussa nel corso della prossima seduta una “mozione di solidarietà ai Sindaci che hanno espresso netta contrarietà all’accoglienza di immigrati irregolari e profughi nel territorio comunale”. La mozione è stata sottoscritta dal gruppo consiliare della Liga Veneta – Lega Nord. Primo firmatario ed estensore è il consigliere Giulio Centenaro.

I SINDACI DEL "NO". Il 30 maggio scorso, ricorda la mozione, i sindaci del distretto di protezione civile “Alta Padovana” (precisamente quelli di Cittadella, Fontaniva, San Giorgio in Bosco, San Martino di Lupari, Carmignano di Brenta, Grantorto, San Pietro in Gù, Galliera Veneta, Campo San Martino, Tombolo ed il Vice Sindaco di Gazzo), hanno sottoscritto all’unanimità un documento per esprimere la netta contrarietà all’accoglienza di immigrati, irregolari e profughi nei propri territori. Il documento motivava la contrarietà con la non competenza territoriale, la mancanza di requisiti economico–sociali (non essendo i Comuni dotati di mezzi e strutture idonee alla gestione dei queste problematiche e criticità), carenza di risorse umane adeguate e sufficienti a sostenere il fenomeno e incertezza sulla gestione complessiva del fenomeno, soprattutto per quanto concerne l’eventuale accoglienza.
 
LA MOZIONE. Il testo presentato al Consiglio provinciale sottolinea inoltre che “molti altri Sindaci della provincia di Padova hanno espresso, in varie occasioni, le stesse titubanze ad accogliere gli immigrati irregolari e profughi per le stesse motivazioni”, che “si andrebbe a creare una situazione di ingiustizia sociale nei confronti degli italiani a vantaggio degli stranieri, visto e considerato anche il difficile periodo economico che stiamo attraversando”, e che “il Governo italiano sembra propenso di archiviare in Veneto l’“ospitalità diffusa” nei confronti dei profughi, concentrando gli arrivi in centri di accoglienza richiedenti asilo (Cara), riflettendo così il pensiero del governatore del Veneto Luca Zaia che aveva scelto di stare con i Sindaci di fronte all’obiezione di spalmare gli arrivi nel territorio”. La mozione conclude pertanto proponendo al consiglio provinciale di “esprimere piena e totale solidarietà a tutte quelle Amministrazioni Comunali della provincia di Padova che hanno manifestato contrarietà ad accogliere gli immigrati irregolari e profughi per le motivazioni citate”.

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