La proposta di Giordani: procedure speciali per l'ospedale

Il sindaco Sergio Giordani chiede di adottare le procedure in deroga “modello Ponte di Genova” per accelerare la realizzazione del nuovo Doppio Polo della Salute di Padova

La proposta del sindaco Sergio Giordani va nella direzione di dare all'iter per il nuovo ospedale che dovrebbe sorgere a Padova Est: «La nostra sanità padovana ha superato in maniera eccellente la durissima prova del Covid19, dimostrando quanto sia decisivo investire nella sanità pubblica come azione strategica che protegge le comunità da crisi sanitarie che portano conseguenze pesanti in ogni settore della società e dell’economia».

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Ospedale Padova Est

«Padova - sottolinea il sindaco di Padova - è stata il cuore della strategia di resistenza e contenimento alla pandemia; in coordinamento con la Regione, la nostra Scuola di Medicina e l’Azienda Ospedaliera hanno mostrato una reattività e una competenza che di certo sono state decisive per salvare migliaia di vite umane nei nostri territori. Tutto quello che abbiamo attraversato ci fa capire quanto sia stato importante il lavoro tra le istituzioni che, come avevamo promesso, ha portato a trovare in soli 6 mesi una soluzione definitiva sul nuovo Ospedale di Padova e poco più di due anni per sviluppare tutta la parte burocratica che ha portato alla firma dell’Accordo di Programma con molteplici voti in Consiglio Comunale dove la nostra maggioranza ha mostrato una compattezza e una responsabilità all’altezza delle aspettative dei nostri concittadini e di tutti gli operatori della sanità. Ora c’è solo un imperativo categorico: fare presto. Dotare presto la nostra sanità pubblica delle migliori strutture e dei migliori strumenti. Nessuno può escludere che possano arrivare nuove crisi sanitarie ed è un diritto della città essere messa nelle condizioni di farsi trovare pronta al meglio, nel più breve tempo possibile. Su un’opera così importante e corposa è necessaria certo la massima trasparenza, ma allo stesso tempo non possiamo affogare nella burocrazia e il modello ponte di Genova dimostra come celerità e trasparenza possano andare sullo stesso binario. Il Governo si accinge a assumere decisioni importanti nel campo della semplificazione. Come Sindaco di Padova chiedo con grandissima forza che la progettualità del nuovo Doppio Polo della Salute di Padova, che riguarda l’Azienda Ospedaliera più grande d’Italia sia inserita tra quelle opere strategiche in campo sanitario cui si applica il modello derogatorio utilizzato proprio a Genova, come da articolo 1 del D.L. 109 - 28 settembre 2018. Padova lo merita ma soprattutto è una necessità. Significherebbe vedere i lavori finiti con anni di anticipo ed è un obiettivo che tutti dobbiamo impegnarci a centrare».

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