Provincia, Degani a Roma per chiedere allo Stato la restituzione dei crediti

Nei prossimi giorni la presidente Barbara Degani sarà nella capitale per presentare un decreto ingiuntivo per la somma dovuta dal ministero dell'Economia all'Ente locale padovano. Il credito vantato è di ben 38milioni 455 mila euro

La presidente della Provincia Barbara Degani

Decine di milioni di euro, mica bruscolini, nemmeno per un Ente come la Provincia di Padova, la più popolosa del Veneto con i suoi oltre 937mila abitanti. È il credito vantato nei confronti del ministero dell'Economia. Per la precisione 38 milioni 455 mila euro: si tratta dei cosiddetti “residui attivi perenti” che il Governo centrale deve erogare agli enti locali.

STATO DEBITORE DELLE PROVINCE. E la presidente Barbara Degani è pronta a partire nei prossimi giorni per la capitale con il mandato di presentare un decreto ingiuntivo per intimare la restituzione della somma da parte dello Stato. “Vogliamo fare da apripista di quest’iniziativa – ha spiegato – infatti lo Stato deve a tutte e sette le Province venete ben 211 milioni 667 mila euro. Nel momento in cui con tanta solerzia il Governo si appropria delle nostre liquidità di cassa, costringendoci a versarle alla Banca d’Italia in netto contrasto all’indipendenza finanziaria locale, almeno dia l’esempio e paghi i suoi debiti”.

PERCHÈ A ROMA. Dall’esame della documentazione resa disponibile dalla Provincia all’Upi Veneto, i presupposti per il decreto ingiuntivo esistono e per evitare questioni di incompetenza, la cosa migliore è presentare il provvedimento a Roma. Infatti, i pagamenti che lo Stato effettua in forza di previsioni di leggi che obbligano le erogazioni a favore degli enti locali, sono eseguiti tramite la sede centrale della Banca d’Italia. Nasce da qui la decisione della presidente Degani di recarsi direttamente nella Capitale.
    
UN DOVERE VERSO CITTADINI E IMPRESE. “A gennaio – ha aggiunto la presidente Degani - come Provincia abbiamo erogato 20 milioni di euro ai Comuni, ditte private e professionisti nostri creditori. In questo modo abbiamo dimostrato che, nonostante la crisi, i tagli, le difficoltà del patto di stabilità e dei bilanci, se diventa una priorità politica è possibile liberare risorse. Lo abbiamo fatto noi, può farlo anche il Governo tanto più quando il ministro Corrado Passera afferma che la recessione continuerà per tutto il 2012. Pagare i debiti verso gli enti locali significa dare la possibilità di sbloccare opere e investimenti a favore del territorio e far ripartire una fetta dell’economia. Per questo come amministratori abbiamo il preciso dovere verso i nostri cittadini e le nostre imprese di andare a batter cassa”.
    
NELLE ALTRE PROVINCE. L’iniziativa di Padova potrebbe presto essere imitata anche dalle altre amministrazioni provinciali. Per fare un po’ di conti, oltre ai 38 milioni 455mila euro attesi da Padova, si aggiungono gli 11 milioni 565mila euro di Belluno, 2 milioni 190mila euro che spettano a Rovigo, 24 milioni 425mila euro a Treviso, 44 milioni di euro a Venezia, 41 milioni 642mila euro a Verona e 49 milioni 380mila euro a Vicenza.

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