San Martino di Lupari, sequestrato l'appartamento delle prostitute

Le indagini dei carabinieri e il plauso del sindaco Gerry Boratto

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

La stazione dei Carabinieri di San Martino di Lupari ha posto sotto sequestro penale un appartamento (lungo la statale regionale 53 a Campagnalta), che era diventato la sede di lavoro per 3 prostitute. Denunciata per favoreggiamento della prostituzione una 38enne albanese che aveva sottoscritto il contratto di locazione.

Un'operazione che evidenzia l'attenzione da parte di tutte le istituzioni nel condannare e contrastare concretamente il fenomeno della prostituzione. Carabinieri, Polizia Locale e Amministrazione Comunale vigilano costantemente e operano in sinergia con risultati positivi, come spiega il luogotenente Maggio: “Stiamo lavorando per sradicare il fenomeno e si sta andando nella giusta direzione. Ad esempio la scorsa settimana è stata denunciata un'altra prostituta, un'ungherese, per atti contrari alla pubblica decenza lungo la statale ”. Si sta quindi procedendo con costanza e dedizione, senza mai abbassare la guardia, per cancellare il fenomeno.

Come spiega il luogotenente Maggio, Comandante della stazione Carabinieri di San Martino di Lupari: “L'indagine relativa all'appartamento di Campagnalta è partita autonomamente a seguito di attività informative che vengono costantemente fatte sul territorio, spesso anche in maniera congiunta con la Polizia Locale. Il monitoraggio in questione è partito da una serie di accertamenti fatti. La prostituta locataria era già a noi nota per la sua attività”. Circa un anno fa sono quindi iniziati i controlli per appurare se si trattasse di una residenza reale, o fittizia e destinata alla prostituzione. Numerose sono state poi le segnalazioni dei residenti, lamentatisi con i proprietari dell'immobile per il continuo via vai notturno. L'albanese, denunciata per favoreggiamento della prostituzione avrebbe infatti “prestato” il proprio alloggio di San Martino di Lupari, ad altre sue colleghe, continua Maggio: “Questo è stato il nocciolo per cui abbiamo potuto procedere. C'è una legislazione precisa in merito che riguarda il favoreggiamento della prostituzione. Si ipotizza che ognuna delle 3 donne dell'appartamento fosse autonoma nel fare la prostituta e che non ci sia quindi la mano di un unico sfruttatore”.

Il sindaco di San Martino di Lupari, Gerry Boratto, sottolinea l'importanza degli interventi di contrasto alla prostituzione svolti dalla Polizia Locale in orario serale/ notturno i quali hanno contribuito a ottenere il brillante risultato raggiunto dalla Stazione dei Carabinieri di San Martino di Lupari: “La mia Amministrazione Comunale ha sempre messo in campo tutte le potenzialità sia di personale che economiche per contrastare il fenomeno della prostituzione. Ricordo che in 3 anni sono state svolte decine di servizi specifici di controllo anti-prostituzione e sono state elevate più di 100 sanzioni amministrative. Ho preso contatto personalmente anche con il Questore, che ringrazio per la sua disponibilità, per arrivare ad ottenere un foglio di via ed allontanare definitivamente queste persone dal Comune di San Martino di Lupari. Oggi comunque è stata scritta dalle Forze dell'ordine una pagina importante nella lotta contro la prostituzione. Concludo ringraziando tutti coloro che lavorano per la sicurezza dei cittadini”.

Torna su
PadovaOggi è in caricamento