Sanità convenzionata. La presidente Degani e l’assessore Barison

“La Regione rispetti gli accordi e garantisca la continuità di un servizio eccellente”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

La presidente della Provincia di Padova Barbara Degani e l’assessore provinciale al Lavoro Massimiliano Barison hanno incontrato una delegazione del Comitato di crisi regionale della Sanità veneta (Ccrsv). Erano presenti Federico Regazzo, Maria Paola Belloni, Pietro Rubatelli, Renzo Salmaso, Maria Stella Zaia e Giorgio Castellani in rappresentanza delle strutture e dei lavoratori.  L’Amministrazione provinciale ha espresso un assoluto e convinto appoggio alle istanze sostenute dal Comitato a favore dei centri sanitari accreditati che erogano prestazioni ambulatoriali e diagnostiche con il solo pagamento del ticket. Un servizio che finora ha garantito ai cittadini di poter accedere a visite, esami di laboratorio e cicli di fisioterapia al costo del servizio sanitario nazionale senza affollare gli ospedali. Il taglio imposto dalla Regione Veneto con la delibera 2621 del 18 dicembre 2012, rischia invece di cancellare questa possibilità con pesanti conseguenze sui servizi per i cittadini e sui posti di lavoro.

“Faccio appello ai consiglieri padovani che siedono in Regione e al presidente della giunta Luca Zaia affinché tutelino e valorizzino i servizi che funzionano, sia che vengano svolti dal pubblico, sia che vengano svolti dal privato”, ha detto la presidente Degani. “La sanità convenzionata rappresenta per Padova un’eccellenza che non è nata oggi, ma proviene da quarant’anni di investimenti e di lavoro e ha dimostrato di funzionare garantendo ottimi servizi per i cittadini. Ricordo che la Regione sostiene per Padova una spesa sanitaria pro-capite tra le più basse del Veneto. Qui ci sono delle specificità che vanno tutelate a garanzia dei pazienti e del funzionamento di tutto il sistema sanitario padovano”. La presidente ha inoltre ricordato che “per questo giovedì 18 luglio è  stato convocato un Consiglio provinciale che parlerà della sanità e che sarà l’occasione per affrontare anche il problema della sanità convenzionata”.
I tagli della Regione hanno inoltre messo a rischio centinaia di lavoratori. Si tratta di medici, fisioterapisti, infermieri, tecnici di laboratorio e personale specializzato che rischia di finire senza lavoro e senza ammortizzatori sociali. La questione occupazionale è seguita dall’Assessorato al Lavoro della Provincia di Padova.

“Ritengo che non possano improvvisamente venir meno servizi di eccellenza riconosciuti sia a livello regionale che nazionale e internazionale”, ha spiegato Barison. Si deve porre in essere un programma che trovi un equilibrio tra la necessità di rispondere alla spending review con le esigenze dei cittadini e dei lavoratori. Parliamo di un comparto dove sono impiegati sia direttamente che in libera professione centinaia di persone preparate e formate nelle nostre Università. Sono medici, fisioterapisti, tecnici di laboratorio e personale specializzato. E poi c’è il nodo prioritario dei pazienti che hanno il diritto di curarsi”, ha concluso.
A tal proposito la Provincia di Padova ha chiesto alla Regione di aprire un tavolo di confronto.

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