Ben oltre settemila persone in piazza al Pride dei diritti

Un corteo più lungo del previsto ha attraversato la città. Ad aprire la manifestazione il sindaco Sergio Giordani, il suo vice rturo Lorenzoni e gli assessori Francesca Benciolini, Chiara Gallani, Marta Nalin e Antonio Bressa

Un corteo più lungo del previsto, ha attraversato la città. Erano in almeno settemila. Ad aprire la manifestazione il sindaco Sergio Giordani, il suo vice rturo Lorenzoni e gli assessori Francesca Benciolini, Chiara Gallani, Marta Nalin e Antonio Bressa. Dopo il Pride nazionale del 2003, quello regionale del 2018 è la volta di quello provinciale. Parole forti, quelle dell'assessore al commercio Antonio Bressa, cha ha dichiarato: «Questa è un altra occasione per Padova che dimostra di essere città accogliente per i diritti civili, in antitesi rispetto a Verona. Ci sono state le manifestazioni di Libera, quelle per l’ambiente e oggi ancora qui in tanti a lottare contro ogni discriminazione. E' Padova il faro del nord-est per le battaglie sui diritti civili». 

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Anche l'assessore al sociale, Marta Nalin, ha commentato non solo la giornata ma tutto il percorso che ha portato fino a qui, sia dal punto di vista storico che per quanto riguarda le esperienze più recenti: «Sono cinquant'anni dai moti di Stonewall, quindi già di per sé questo è un appuntamento importante. E' chiaro che c'è ancora tanto da fare sul piano dei diritti, ci sono ancora situazioni molto critiche in tutto il mondo. Pensiamo al Brasile, alla Polonia o a quello che succede in Alabama, Stati Uniti. Noi siamo qui perché Padova è una città che guarda al mondo e lo dice facendo festa e rivendicando che i diritti o sono di tutti o non sono di nessuno». 

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Quando il corteo è transitato per corso Milano, erano quasi le cinque del pomeriggio. Dalle casse, per un attimo si è interrotta la musica e si è tornati sulla manifestazione del 29 marzo quando in città ha sfilato una sparuto gruppo di anti abortisti, con l'autorizzazione della questura. Per contro in migliaia erano scese in piazza per protestare contro l'idea di togliere diritti acquisiti, come l'aborto. L'intervento di una delle ragazze che rimase contusa durante le cariche, è stato molto applaudito da tutti i partecipanti. Tanti i cori, molto ironici e alcuni di questi diretti al ministro Salvini e al collega Fontana. 

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Non solo figure politiche locali, non poteva mancare l'onorevole Alessandro Zan. Molto soddisfatto per la riuscita della manifestazione: «Siamo andati anche oltre le previsioni ma Padova è la capitale dei diritti e lo dimostra sempre». 

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