Il sindaco di Bagnoli, Roberto Milan: «Vietato l’insediamento di industrie che trattano rifiuti tossico-nocivi nella nostra Zip»

La “De Angeli” e la “Sanipet”, hanno inserito dei dispositivi tecnologici e degli speciali filtri per abbattere le emissioni di sostanze e di odori in atmosfera su diretta indicazione del comune

La piazza del comune di Bagnoli di Sopra

Nella Zona Industriale di Bagnoli di Sopra è vietato l’insediamento di industrie che trattano rifiuti tossico - nocivi. Lo ha stabilito una variante al Piano Regolatore con una delibera del Consiglio Comunale del 12 novembre scorso. Fino ad allora, infatti, il Comune non era dotato di nessun controllo o limitazione in tema di insediamenti produttivi e qualsiasi azienda, anche quelle che trattano i rifiuti tossico - nocivi, poteva arrivare in paese.

Zona industriale

La zona industriale dista solo 900 m dal centro abitato e il Sindaco e l’Amministrazione compatta ha ritenuto di limitare appunto gli insediamenti a quelli meno impattanti dal punto di vista ambientale. Il Sindaco è soddisfatto: “con questo provvedimento abbiamo finalmente posto dei limiti che prima non c’erano: il mercato del trattamento dei rifiuti tossico-nocivi negli ultimi anni risulta molto in fermento e il territorio poteva essere attrattivo proprio per queste attività che risultano tra le più temute e dannose per l’ambiente. Abbiamo ancora 40 ettari di terreni in zona industriale non urbanizzati e vogliamo con questo dispositivo difendere il territorio. Nello stesso tempo, con la variante, si apre la zona industriale a tutta una serie di aziende di servizi e attività per le persone finora non possibili come palestre, centri sportivi, servizi socio-culturali, attività ludiche, educative, didattiche e di formazione, nel rispetto degli standard di legge”. La variante è stata pubblicata per 10 giorni e poi ci sono altri 20 giorni per le eventuali osservazioni fino al via libera definitivo.

Bagnoli

La Zona Industriale di Bagnoli fa parte di quella del Conselvano, una tra le più grandi della Provincia. Il Sindaco Roberto Milan ha puntato alla valorizzazione della zona anche sollecitando il tavolo di lavoro con Confindustria e la Zona Industriale di Padova – ZIP – per una migliore gestione. Obiettivo è quello di curare le aree verdi e le infrastrutture stradali e puntare alla connettività con la banda ultra larga della zona industriale. «Abbiamo la necessità di sviluppare e migliorare le attività della nostra zona industriale, rendendo appetibile il territorio a nuovi sani insediamenti produttivi. Se i capannoni da vuoti e abbandonati si trasformano e si aprono per l’arrivo di nuove attività abbiamo sia eliminato una zona di degrado sia aumentato i posti di lavoro».

Comune

Inoltre, l’Amministrazione Comunale dialoga a stretto contatto con le attività produttive per mitigare il più possibile eventuali disturbi che le fabbriche possono creare. Il Sindaco informa: «Negli ultimi mesi alcune grosse aziende della zona, come la “De Angeli” e la “Sanipet”, hanno inserito dei dispositivi tecnologici e degli speciali filtri per abbattere le emissioni di sostanze e di odori in atmosfera su nostra diretta indicazione dopo alcune segnalazioni di cittadini. Questo sforzo che le industrie compiono per rendere meno impattante possibile la loro attività, ben oltre le imposizioni di legge, si traduce in un valore aggiunto molto apprezzato importante per la qualità dell’ambiente e la salute dei lavoratori e dei cittadini. C’è molto da fare, ma con il dialogo con le aziende e, appunto, con la variante che pone dei blocchi ai rifiuti pericolosi e nocivi, si è intrapreso un buon percorso verso uno sviluppo sostenibile».

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