Giordani: «Pasqua e Pasquetta a casa. Poi si allenteranno gradualmente restrizioni»

Abbiamo seguito il Sindaco nelle piazze: «Questa è una città responsabile e rispettosa che ha imparato subito a convivere con il virus. Servono ancora dei sacrifici, ma è per il bene di tutti»

«Quando tutto sarà finito,sarà una grande festa. Ora bisogna ancora stringere i denti e fare dei sacrifici ma con fiducia e impegno, sono sicuro che ne usciamo». Dice così, al termine di una chiacchierata molto informale. L'occasione è il giro che fa tra piazze e Salone il primo cittadino, Sergio Giordani. Noi ci accodiamo e lo seguiamo. 

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Passa da tutti i commercianti ad accertarsi che tutto vada per il meglio: consiglia a qualcuno come indossare al meglio la mascherina o si accerta ci sia sempre la giusta distanza tra chi compra e chi vende, ma soprattutto fa domande, chiede come vanno le cose in questo momento difficile e senza precedenti. 

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Capire quando questa emergenza sanitaria finirà è davvero difficile per tutti, ma ugualmente cerchiamo di capire col sindaco quando si comincerà a tornare più o meno alla normalità: «Quello che dobbiamo sapere è che Pasqua e Pasquetta le dobbiamo fare a casa. Lo so che è difficile ma è uno sforzo che dobbiamo fare tutti. I cittadini padovani si sono dimostrati eccezionali: grande senso civico e capacità di adattamento e tanta, tanta pazienza. Che è quella che ci vuole. Vivo in una città eccezionale fatta di cittadini esemplari. Sono molto orgoglioso di questo». Però la ripresa sarà graduale: «Abituamoci a convivere con questo virus. Dovremo abituarci a indossare le mascherine e a stare a distanza di sicurezza fino a quando questo virus sarà sconfitto definitivamente». 

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