Il sindaco Giordani: "Riceverò singolarmente tutti i preti della città per avere da loro idee e proposte"

Nei prossimi mesi il sindaco riceverà singolarmente tutti i parroci per ascoltare da ognuno di loro suggerimenti e proposte per migliorare la vita nei quartieri

Tra le iniziative da mettere in campo per migliorare la vita nei quariteri anche il coinvolgimento della curia. L'idea del sindaco è quella di ascoltare le proposte e le idee di chi vive ed è a contatto con le comunità che animano i quartieri.

Le parrocchie

“Le parrocchie della nostra città, le comunità - spiega il primo cittadino - che in esse danno vita a tante attività positive e tutti i parroci sono, da sempre, punti di riferimento imprescindibili nel nostro territorio. Dalle attività ricreative per i giovani allo sport per tutti, dai momenti culturali alla vicinanza ai nostri anziani, dalla cura di spazi fisici di socialità e non di meno fino alle politiche di integrazione rionale che investono sulle sicurezza di tutti, per gli anni a venire: sono moltissimi gli ambiti in cui queste realtà svolgono azioni che, a tutti gli effetti, sono sussidiarie dell’Amministrazione e sostengono il Pubblico in ambiti strategici per il benessere comune".

I quartieri

"Ugualmente - ha proseguito Giordani - si tratta di presìdi che costantemente osservano la situazione del quartiere, le sue potenzialità, le cose da migliorare ma anche le situazioni critiche su cui intervenire. È immenso il patrimonio di suggerimenti, critiche e segnalazioni che giunge dalle parrocchie e io lo voglio valorizzare sempre di più. Voglio che le persone che si impegnano a fianco dei loro parroci sentano sempre di più la vicinanza del Comune, ciascuno nel proprio ambito e nella reciproca autonomia. Bisogna stipulare un’alleanza per la cura della nostra società e del nostro territorio, a partire dalle piccole cose, quelle che cambiano in meglio la qualità della vita dei cittadini ogni giorno".

Intenzioni

"Dobbiamo fare di più - ha aggiunto il sindaco Giordani - rispetto al passato, anzitutto in termini di ascolto e subito dopo anche nella concretezza di quei sostegni, magari anche piccoli, che però sono di aiuto a realtà così importanti che si sostengono soprattutto sulla generosità dei parrocchiani e sul generoso lavoro di tanti volontari. Per questa ragione e poiché il primo rispetto che dobbiamo è proprio quello dell’ascolto per tutti, ho chiesto al Capo di Gabinetto di affiancarmi e sostenermi nei prossimi mesi nel ricevere singolarmente tutti i parroci di Padova insieme alle delegazioni che loro riterranno utili. Saranno momenti davvero preziosi nei quali conto di raccogliere problemi e proposte che poi subito dopo saranno la base di un concreto agire dell’Amministrazione Comunale”.

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