A Busitalia il bando per i nuovi mezzi pubblici. Lorenzoni: «Ora si può programmare a lungo termine»

«Per quanto riguarda il deragliamento del tram, se le indiscrezioni sono corrette ed è stato causato da un componente non idoneo, questo conferma che il mezzo è idoneo. Bitonci da Toninelli? Credo che abbia qualche grattacapo visto che rappresenta la proprietà dell’azienda, il Mef»

Il trasporto pubblico è il tema che più appassiona e occupa l’agenda politica. Nella giornata in cui viene assegnato il bando di 350mila euro per la vittoria da parte di BusItalia per la realizzazione di nuovi mezzi pubblici, a tenere banco sono le indiscrezioni uscite dopo l’incontro tra il sottosegretario al Mef ed ex sindaco di Padova, Massimo Bitonci e il ministro delle infrastrutture Toninelli. L’agenzia che ha riportato dell’incontro ha anticipato la relazione sui motivi che hanno portato al deragliamento del tram di qualche settimane fa: sarebbe a causa di utilizzo di componenti non conformi, la gomma del ruotino per intenderci non sarebbe stata idonea al mezzo. L’uso del condizionale è d’obbligo perché appunto di indiscrezioni si tratta e nessuno ha ancora ricevuto il referto.

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Il vice sindaco Arturo Lorenzoni commenta così ciò che è uscito dall’incontro negli uffici del ministro:  «Se la nota di ieri è corretta, è un problema legato alle manutenzioni, non al mezzo che rimane affidabile. Per noi è una buona notizia, ma solo la relazione tecnica di Ustif ci può dire con precisione cosa è successo e di chi sono le responsabilità».

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Il vice sindaco si è espresso anche sul bando per i nuovi mezzi pubblici: «BusItalia è un’azienda che conosciamo. Da parte mia sono sollevato perché la gara prevede un anche un rinnovo integrale del parco mezzi. Se prima la risposta era sempre la stessa,  ora non si può più dire che fino a che non c’è l’assegnazione della gara non si può fare nulla in questo senso.  Questo cambia molte cose. Si può quindi ragionare a dieci anni e questo aiuta lo sviluppo del sistema del trasporto pubblico». Poi infine, la frecciata a Bitonci quando gli viene chiesto come valuta il vice sindaco l'incontro che ha avuto il sottosegretario con il ministro: «Credo che abbia qualche grattacapo visto che rappresenta la proprietà dell’azienda (MEF  unico azionista Ferrovie dello Stato che controlla BusItalia n.d.r.) che non ha gestito le manutenzioni come avrebbe dovuto. Siamo noi che in qualche modo siamo parte lesa».

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