“Trebaseleghe Viva”: il progetto civico tra sfida, opportunità e comunità che cresce

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Riceviamo e pubblichiamo:

“Il circolo del Partito Democratico di Trebaseleghe “Tina Anselmi” dà il via ad un percorso in preparazione alle prossime amministrative. Dopo la collaborazione con la lista civica “il Paese che Vogliamo” guidata da Mariella Pesce, che ringraziamo per il lavoro svolto a sostegno dei cittadini e del territorio, sentiamo il bisogno di un progetto nuovo, la necessità di dare una svolta ad un nuovo percorso civico.

“Trebaseleghe Viva” sarà il nome di questo progetto civico, annuncia il Segretario del Circolo Devis Trevisanato, nonché socio fondatore dell'Associazione VenetoVivo lanciata dalla ex Deputata PD Simonetta Rubinato. «Questa lista, spiega Trevisanato, non si limiterà dal ripartire da quanto è stato fatto dai Consiglieri di minoranza in questi anni, ma si pone l'obiettivo di valorizzare tutto quel capitale umano che vive la spinta autonomista del referendum del 22 ottobre come una necessità non solo politica, di valori o ideali, ma concreta, reale, tangibile nella quotidianità. Il Partito Democratico diventa promotore di un'azione di aggregazione di tutte quelle persone che vogliono dare una vita nuova all'azione politica di Trebaseleghe, per troppo tempo congelata da dinamiche politiche interne alla maggioranza. Abbiamo bisogno, Trebaseleghe, i suoi cittadini, hanno bisogno di progetti veri, che migliorino e facilitino la quotidianità e investano nel futuro con uno sguardo di prospettiva. Vogliamo riscoprire un paese vivo, dinamico, produttivo e propositivo, che si faccia forte di valori e tradizioni, che dialoghi con i territori limitrofi facendo sintesi non solo sulle problematiche ma anche sulle soluzioni, vogliamo una Trebaseleghe delle associazioni, dei cittadini, dell'ambiente, della solidarietà, della sicurezza, dell'Europa. La parola comunità esala una sensazione piacevole, qualunque cosa tale termine possa significare (…) Le compagnie e le società possono anche essere cattive, la comunità no. La comunità è sempre una cosa buona. (Zygmunt Bauman)».”

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