Un network veneto contro il taglio parlamentari: «SI baratta la rappresentanza per un caffè»

«Abbiamo convenuto che l'unico argomento soggiacente alla riforma pentastellata degli articoli 56, 57 e 59 Cost. è legato ad un "presunto" risparmio, di un euro e trentacinque centesimo all'anno, procapite. In pratica, il costo di un caffè»

Il Comitato "No al taglio dei parlamentari" Padova Ovest- Area Terme-Colli, il Comitato "A Bassano non si taglia" e Padova per la Costituzione hanno dato avvio ad un network di collaborazione «per sensibilizzare, informare ed invitare al contraddittorio chiunque si senta coinvolto nella difesa della Carta costituzionale e del diritto alla rappresentanza».

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Durante la Conferenza stampa ha preso la parola Vincenzo Vozza, consigliere di minoranza a Selvazzano, che ha dichiarato: «Abbiamo convenuto che l'unico argomento soggiacente alla riforma pentastellata degli articoli 56, 57 e 59 Cost. è legato ad un "presunto" risparmio, di un euro e trentacinque centesimo all'anno procapite. In pratica, il costo di un caffè. Non possiamo barattare rappresentanza con la governabilità in nome di una campagna populista, di un ticket che i promotori della riforma hanno giocato in vista delle Elezioni europee passate e le istituzioni hanno un costo che è quello necessario per il funzionamento della macchina amministrativa. L'obiettivo non deve essere lo smantellamento dell'assetto istituzionale, ma l'efficientamento e il recupero dei fondi altrove come le spese militari, l'evasione fiscale o misure di questo tipo». 

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Le operazioni di voto si svolgeranno domenica 29 marzo 2020, dalle ore 7 alle ore 23, mentre le operazioni di scrutinio avranno inizio subito dopo la chiusura della votazione e l'accertamento del numero dei votanti. Si tratta di un referendum confermativo, quindi non serve quorum: sarà sufficiente che il numero dei “si” superi quello dei “no” per confermare il testo della Riforma costituzionale che limita il numero di parlamentari.

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