Violenza a Padova. Bitonci: “Reati in aumento, ma per il Comune è normale”

Il deputato leghista ha presentato oggi un'interrogazione parlamentare sull'ultimo episodio registrato all'Arcella, dove un cameriere è stato picchiato e rapinato mentre andava al lavoro

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

L’onorevole Massimo Bitonci ha depositato oggi un’interrogazione parlamentare perché non passi inosservato l’ennesimo atto di violenza subito da un cameriere padovano, malmenato e derubato da due nordafricani nel Quartiere Arcella, mentre andava a lavorare. Un atto che l’assessore Marco Carrai definisce “fisiologico”. “Non c’è niente di fisiologico – spiega Bitonci – nell’uscire di casa e venire picchiati da due extracomunitari. Fisiologica piuttosto è l’indifferenza dei Comune, che non tutela i padovani. Nei primi sei mesi del 2012 gli atti criminosi in città sono aumentanti di circa un terzo rispetto al 2011, senza che Zanonato abbia mosso un dito”.

Secondo una recente indagine dell’Osservatorio Economico Confesercenti, infatti, gli atti di violenza compiuti entro la cintura urbana di Padova, in controtendenza rispetto agli altri mandamenti provinciali, sarebbero stati, nei primi sei mesi del 2012, addirittura 348 (erano 244 nel 2011 e 285 nel 2010). “Non esistono percentuali fisiologiche a cui si possa riferire chi ha incarichi in Consiglio comunale, che piuttosto dovrebbe reprimere i comportamenti violenti, non giustificarsi sulla stampa – prosegue Bitonci – Quelli che il signor Botticelli (il cameriere malmenato, ndr) chiama sarcasticamente “amici di Zanonato”, devono essere rintracciati e allontanati subito dal Veneto. Episodi del genere non devono accadere più, né in centro, né nei quartieri attorno alla cintura urbana”.

Secondo il Sole24ore, che ha elaborato i dati del Ministero dell’Interno, in Veneto, Padova sarebbe seconda solo a Venezia quanto ad episodi criminali, con 43.334 reati denunciati nel 2011, al 24esimo posto nella graduatoria nazionale. Un posizionamento che soddisfa Zanonato, ma non i suoi concittadini.

“Invece della fusione di AcegasAps ed Hera, il sindaco farebbe bene a convocare un tavolo di urgenza. L’Arcella è un quartiere invivibile, in zona stazione comandano gli extracomunitari, e in centro, dopo la mezzanotte, passeggiano solo spacciatori.” A proposito della scarsa opportunità di unire AcegasAps ed Hera, Bitonci è chiaro: “Secondo Legambiente, Padova rischia delle sanzioni, perché ha percentuali di raccolta differenziata attorno al 40%, come nell’Italia meridionale. Invece di promuovere l’interesse di grandi gruppi, Zanonato pensi ai cittadini ed eviti che, per colpa del suo operato, debbano addirittura pagare una multa.”

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