Il ministro Flavio Zanonato alla Festa democratica di Voltabarozzo

Con l'occasione, l'ex sindaco di Padova ora titolare del dicastero per lo Sviluppo economico ha tracciato un bilancio delle prime settimane di attività dalla nomina all'interno del governo Letta

Il ministro Flavio Zanonato alla Festa democratica a Voltabarozzo (fonte: Facebook)

Invitato nella sua Padova alla Festa Democratica di Voltabarozzo, l'ex sindaco e oggi ministro per lo Sviluppo economico Flavio Zanonato, al termine del pranzo domenicale, ha fatto un saluto dal microfono tracciando un breve bilancio delle prime settimane del suo nuovo incarico. Il ministro ha dato forfait al dibattito serale previsto per le 21.30, anticipando il suo discorso alle 15.30.

4 SOLUZIONI IN UN MESE. "La situazione è parecchio difficile - ha sottolineato Zanonato prendendo la parola - ma invece di continuare a parlare di diagnosi abbiamo provato a pensare a delle terapie. Nel primo mese ne abbiamo già individuate quattro. Letta è un vulcano, una macchina da guerra, è sempre in attività, una persona estremamente dinamica. Anche grazie a questo suo atteggiamento, siamo riusciti a realizzare in breve tempo quattro cose molto importanti: fare in modo che la pubblica amministrazione paghi i suoi debiti, trovare un miliardo di euro per la cassa integrazione, aiutare gli artigiani e le piccole imprese defiscalizzando i lavori per l'ammodernamento degli edifici e rinviare ad una riforma più generale la questione Imu perché pagare l'imposta su un capannone sarebbe come pagarlo su un tornio, si tratta di un bene strumentale".

LA COMPETITIVITÀ. "Il nostro scopo principale è far ripartire lo sviluppo economico - ha detto il ministro - e così le aziende creando in questo modo anche nuovi posti di lavoro. E sono felice che grazie alla visione di Letta, con cui concordo pienamente, stiamo lavorando in questa direzione. In questo senso la decisione di togliere il sistema di tracciamento dei rifiuti per i rifiuti non pericolosi per esempio - ha continuato - va in direzione di allineare le nostre aziende a quelle dei propri competitor stranieri. Quello che vogliamo fare è togliere quei carichi che rendono le nostre azienda non competitive".

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I GIOVANI. "Dobbiamo fare in modo che i nostri giovani vadano pure all'estero, ma per girare, per fare esperienza, per affermarsi e per tornare - ha poi aggiunto Zanonato, parlando della necessità di ridare nuova fiducia all'Italia - E allo stesso modo dobbiamo fare in modo che i giovani stranieri vengano qui in Italia. Vogliamo lavorare con passione per ridare la speranza concreta di un miglioramento significativo - ha concluso - e per questo dobbiamo iniziare a guardare i giovani con occhi diversi e a lavorare per rimettere in moto la voglia di fare e di impegnarsi".

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