Studenti dipendenti dalla pornografia: 1 su 20 rischia l'abuso patologico

Sempre più giovani sono schiavi dei siti a luci rosse e disinformati: droghe e scarsa prevenzione espongono alle disfunzioni sessuali. Foresta: «Dati allarmanti»

Dipendenza dalla pornografia, malattie sessualmente trasmesse e uso di stupefacenti. Un quadro allarmante quello che emerge dallo studio condotto dalla Fondazione Foresta onlus che sarà presentato il 20 ottobre nell'ambito di Marroni Solidali.

L'incontro

I giovani e i disagi della sessualità: è il filo conduttore del convegno in programma il 20 ottobre al centro culturale San Gaetano presieduto dal professore di endocrinologia dell’università di Padova, Carlo Foresta, e dallo psicoterapeuta dottor Luca Flesia della Fondazione Foresta. L’evento chiude la serie di appuntamenti del progetto Marroni Solidali, dedicato alla prevenzione medica in ambito maschile.

Un bisogno compulsivo da curare

Sarà presentato un recente studio realizzato su circa 2mila studenti di una trentina di scuole superiori, principalmente venete ma anche e di altre regioni, finalizzato a esplorare la sessualità giovanile dai cui risultati la salute sessuale dei giovani appare fortemente a rischio. Stando alla ricerca, il 4% dei giovani segna un incremento della ricerca materiale pornografico in internet per tenere alto il livello di stimolazione sessuale. «É fortemente indicativo del profilo sex addiction, una patologia comportamentale che andrebbe individuata precocemente e curata» spiega il professor Foresta. «Sono persone che rimangono anche più di sette ore collegate ai siti porno, che si masturbano più volte al giorno e continuano a cercare nuove immagini, incapaci di limitare questo bisogno compulsivo».

Il pericolo delle disfunzioni sessuali

I dati nazionali evidenziano un aumento nelle diagnosi di infezioni sessualmente trasmesse tra i giovani. Quelli del campione analizzato mostrano un alto uso di pornografia e di sostanze stupefacenti, comportamenti associati a una maggior probabilità di disfunzioni sessuali. In particolare, fattori di rischio per le disfunzioni sessuali nei giovani maschi sono: l’obesità, il fumo, l’assunzione di droghe e l’uso frequente di pornografia. In termini probabilistici il 59,8% dei 18enni maschi e femmine che lamentano disfunzioni sessuali fa uso di sostanze stupefacenti. Se tra i non utilizzatori di pornografia la percentuale di disfunzioni sessuali è del 10%, sale al 25% tra chi ne fa utilizzo più di una volta a settimana. Dai risultati emerge inoltre che non vi è una particolare attenzione alla protezione dalle malattie sessualmente trasmesse: il 52% degli intervistati dichiara di avere rapporti sessuali non protetti e solo pochi hanno dichiarato di aver effettuato dei test per l’Hiv.

Giovani a rischio

«Dai questionari emerge una fetta di popolazione particolarmente a rischio» chiude Foresta «composta chi dichiara di aver avuto partner multipli nell’ultimo anno: questi giovani hanno con più probabilità rapporti sessuali non protetti, dichiarano di aver avuto infezioni sessualmente trasmesse e di fare maggior uso di sostanze stupefacenti e di pornografia. Tutte variabili che a loro volta sono associate a maggior probabilità di disfunzioni sessuali».

Lo studio

L'indagine è stata svolta su 1.914 studenti dell'età compresa tra 18 e 21 anni che frequentano l'ultimo anno degli istituti superiori del Veneto e di altre regioni, coinvolgendo 30 istituti, 1.058 maschi e 856 femmine durante lo scorso anno scolastico. Un’indagine realizzata da Fondazione Foresta in collaborazione con il dipartimento di psicologia generale dell'università di Padova, finalizzata a esplorare le caratteristiche e i diversi aspetti della sessualità giovanile.

Il convegno

“I giovani e i disagi della sessualità” è il titolo del convegno che si tiene il 20 ottobre al San Gaetano. Inizio dei lavori ore 8.45, conclusioni alle 13. In programma, apertura alle 8.45 con l’introduzione di Carlo Foresta, Daniele Gianfrilli e Luca Flesia. Alle 9 “Adolescenza e sessualità: un’interazione imprescindibile”. Moderano Alberto Ferlin e Stefano Angelini, i relatori sono Andrea Garolla, Susanna Falchero e Luca Flesia, discute Maria Cristina Gatto Rotondo. Subito dopo, alle 10, “Salute sessuale in adolescenza”, moderano Biancarosa Volpe e Alessandro de Carlo, relazioni di Maria Teresa Gallea, Anna Maria Cattelan e Carlo Foresta, discute Emanuela Cirillo. Alle 11.15 “New media, sessualità, affettività in adolescenza”, moderano Vincenzo Milanesi e Carlo Foresta, relazioni di Renato Stella, Silvia Salcuni e Giada Mondini, discute Cosimo Marco Scarcelli. Infine, alle 12.15, “Scuola e sessualità in adolescenza”, moderano Michele Biasutti e Oscar Miotti, relazionano Daniele Gianfrilli e Angelo Lascioli, discute Maurizio Salis.

Marroni Solidali: esami gratuiti

La Fondazione Foresta onlus ha lanciato Marroni Solidali, campagna di sensibilizzazione sulle problematiche dell’apparato maschile. È stata anche attivata una partnership con Ali&Aliper: con l’acquisto delle castagne e dei marroni nei punti vendita si avrà l’opportunità di prenotare una visita andrologica gratuita dal 15 ottobre al 30 novembre al numero verde 800100123. Oltre a queste iniziative, sarà presentato un manifesto sulla prevenzione, proponendo gli esami e i controlli ai quali sottoporsi in base all’età. Ai 18enni ad esempio sono consigliati l’ecografia testicolare e i test delle malattie sessualmente trasmissibili, con consulenza e supporto psicologico. Dai 30 anni si aggiunge l’esame del liquido seminale e dei colloqui sui fattori di rischio che portano all’infertilità, mentre dai 50 anni si affrontano problematiche più complesse, come andropausa, osteoporosi e disfunzione erettile. 

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