Scuola, "ritardi nella consegna dei libri di elementari e medie": la preoccupazione di Ascom

Librai e cartolibrai di Ascom Confcommercio Padova chiedono aiuto al Ministero e puntano il dito contro le case editrici che «non si dannano di certo l’anima per fare in modo che i ragazzi arrivino all’inizio dell’anno scolastico con la dotazione dei libri»

“Ministro, abbiamo un problema!”. Inizia con ironia l'annuncio di Ascom Confcommercio Padova. Ma il problema è serio: i libri di testo per le scuole elementari e medie sono in ritardo.

Ritardi

Si rivolgono al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per sperare in una situazione in tempi rapidi, ma come spiega Antonio Zaglia, presidente dei librai e cartolibrai dell’Ascom Confcommercio di Padova, «a dire il vero credo che la questione riguardi sì il ministero per ciò che attiene agli indirizzi e al controllo, ma prima ancora le case editrici che, soprattutto in ordine alla nuove adozioni, non si dannano di certo l’anima per fare in modo che i ragazzi e le famiglie arrivino al fatidico 11 settembre - cioè all’inizio dell’anno scolastico - con la dotazione dei libri». Il problema si concentra soprattutto nelle prime e quarte classi della scuola primaria (le elementari) e poi nella prima classe della secondaria inferiore (le medie) che sono le classi interessate alle nuove adozioni, ma in qualche caso anche altre classi non sono esenti da ritardi. Aggiunge Roberto Berti, vicepresidente dei cartolibrari Ascom Confcommercio: «Tutto questo avviene nonostante il nostro impegno in favore delle famiglie alle quali veniamo incontro fin dalla chiusura dell’anno scolastico a giugno per essere poi disponibili, durante tutta l’estate, per un servizio che prevede non solo il reperimento dei libri di testo ma anche la gestione delle cedole grazie alle quali si possono ordinare i libri per l’anno scolastico che va ad incominciare».

La procedura

La procedura, al riguardo, è nota: la cedola può essere utilizzata presso un rivenditore a scelta della famiglia, senza nessun vincolo. Al rivenditore deve essere consegnato anche l'elenco dei libri adottati. Nel consegnare la cedola i genitori si accordano con il rivenditore sui tempi e modalità del ritiro gratuito dei libri di testo. Una volta ricevuti i libri ordinati, il genitore deve fare firmare la cedola per ricevuta e lasciarla presso il rivenditore che provvederà a consegnarla al comune di residenza così come previsto dalla legge regionale. «Si tratta di un servizio - specifica Zaglia  che volentieri prestiamo alle famiglie ma che vorremmo potesse essere ancora più puntuale di quanto attualmente non avvenga non per colpa nostra ma per colpa delle case editrici che, visto che le adozioni dei testi sono fatte con largo anticipo, potrebbe con altrettanto largo anticipo provvedere a rifornirci». Invece non è così e tra viaggi a vuoto da parte dei librai e cartolibrai e, soprattutto, lamentele da parte dei genitori e degli insegnanti, si va verso l’avvio del nuovo anno scolastico con un problema che, oggettivamente, potrebbe essere facilmente derubricato. «Il problema - conclude Berti - è che la complicazione per il nostro lavoro non è affatto banale perché il ritardo fa sorgere complicazioni nella gestione delle cedole per il frazionamento delle consegne dei titoli parziali». Da qui l’appello: "Nuovo ministro, se tra i mille problemi dell’istruzione trova un attimo di tempo, se non per questo almeno per il prossimo anno, veda di fare qualcosa".

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