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L'ironico appello del consigliere Moneta agli allevatori: "Nei parchi di Padova si può raccogliere il fieno!"

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di Roberto Carlo Moneta, consigliere del Comune di Padova, vice presidente della Commissione VIII politiche di controllo e garanzia, membro della Commissione V politiche del territorio, dell'ambiente e delle infrastrutture e membro della Commissione VII politiche sportive e giovanili. Eletto con la lista Bitonci Sindaco.

"Entrando nei giardini pubblici di Padova si rischia ormai di rimanere prigionieri della giungla! L'unico modo per farsi strada nei viottoli probabilmente è mediante l'uso del machete.

La situazione ormai ha già superato ogni limite di pazienza durante questi fine settimana con ponti e festività, proprio quando parchi e aree verdi potrebbero essere utilizzati per rilassarsi all'ombra degli alberi e vivere la natura rimanendo in città. Normalmente, durante questi giorni dell'anno, i parchi urbani sono sempre stati affollati poichè sono molti i cittadini in ferie e le scuole rimangono chiuse. Quest'anno, invece, sembra che la giunta Giordani voglia costringere i propri cittadini ad andare in vacanza, al mare o in montagna, purchè lontani dalla città!

In numerosi parchi cittadini, a causa del mancato sfalcio del verde, le mamme non possono far giocare i bimbi senza il rischio di perderli; i proprietari di cani non possono lasciali liberi nelle aree a loro dedicate per il pericolo che le spighe di grano possano infilarsi in occhi, naso e orecchie degli amici a quattro zampe; i giovani non possono distendersi su un prato o fare due tiri a pallone. A Padova sembra concesso solo giocare a nascondino.

In alcuni casi è difficile anche entrare negli orti sociali e per raggiungerli gli avventori sono costretti a battere delle piste fra l'erba alta. Ancora peggiore è però la situazione nei parchi e nelle aree verdi dove l'erba troppo alta è stata appena sfalciata. Gli sfalci di un metro caduti a terra creano infatti una superficie profonda anche dieci centimetri, che può nascondere insidie, buche, o peggio ancora siringhe e rifiuti pericolosi.

In moltissimi casi poi si vedono rifiuti di plastica o gomma finemente sminuzzati assieme all'erba con un inquinamento ambientale di cui non ricordo precedenti cittadini. Ormai è troppo tardi per tagliare l'erba senza occuparsi di raccoglierla: anche se normalmente si lascia lo sfalcio per concimare il terreno in quanto, dopo poco, macera e diventa fertile humus, con sfalci così lunghi l'unica cosa che rimane da fare è la raccolta delle cosiddette "balle di fieno". Dato lo stato di emergenza, ritengo quindi sia opportuno la nostra amministrazione provveda con un celere appello agli allevatori, perchè si rechino nei parchi cittadini dove la raccolta del fieno pare essere gratuita per tutti!
Il prossimo anno, però, ricordiamoci che la primavera arriva sempre dopo l'inverno".

Avv. Roberto Carlo Moneta, consigliere comunale di Padova

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