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Attivista del Comitato Lasciateci Respirare assolto per non aver commesso il reato

Riceviamo e pubblichiamo:

Un vecchio adagio dice: "Male non fare paura non avere" ed è questo in sintesi il motto e la volontà di combattere contro i soprusi e le ingiustizie da sempre usato dal Comitato Lasciateci Respirare Conselve e dai propri attivisti.
Infatti con l'assoluzione perchè "il reato ascritto non sussiste" si è concluso l'ennesimo procedimento penale contro Massimo Rizzato anima e attivista del comitato, da circa una quindicina d'anni tenace difensore della salute e dell'ambiente a Conselve, specie nell'annosa problematica della distilleria Bonollo con tutti i disagi da sempre denunciati.

La sentenza di assoluzione piena ribalta l'accusa e la condanna penale iniziale alla quale Rizzato, difeso dall'avvocato Massimo Malipiero, venne colpito per effetto della sua posizione in seno al Comitato lasciateci respirare nella protesta del febbraio 2013 quando l'allora Ministro Catania fece visita alla cantina Sociale del Conselvano. In quell'occasione fu denunciato per aver organizzato, secondo l'accusa, un sit in non autorizzato, davanti alla cantina sociale per significare i disagi dei residenti a causa della distilleria Bonollo.

Fu poi condannato a cinque giorni di carcerazione poi ridotti ad ammenda pecuniaria per effetto della fedina penale intonsa. La difesa ha sempre supportato la buona fede dell'accusato in quanto impossibilitato a segnalare l'iniziativa in progetto visto che la notizia della visita del Ministro fu appresa poche ore prima dell'evento. La buona fede si espresse con l'invio di una mail alla Questura e alla locale stazione dei carabinieri dove Rizzato informava che poteva crearsi un assembramento incontrollato di persone nell'occasione visto il tam tam che poi si sviluppò. Di fatto fu una protesta pacifica di persone residenti e non solo, molte dai condominii davanti alla cantina, che vista la situazione patita con i fumi che creavano problemi respiratori e la polvere nera che imbrattava pareti e poggioli, non persero l'occasione di aggiungersi, creando assembramento nel partecipare alla protesta e quindi determinare poi le accuse e il rinvio a giudizio.

Certo non ci fu il tempo, come sostenuto dall'accusa, di premeditare l'evento con la espressa volontà di commettere un reato.
Termina cosi con l'ennesima assoluzione la lunga scia di denunce che hanno colpito Rizzato e l'attività e le azioni del Comitato contro la distilleria Bonollo, colpevole dei molti disagi, non ultime la denuncia per diffamazione della Bonollo che ha trovato piena assoluzione per Rizzato ed altri sei componenti e simpatizzanti del comitato, sempre difesi dall'avvocato Malipiero.

Anche la multa comminata dalla Polizia Locale il 27 giugno 2014, con il chiaro scopo di bloccare la protesta davanti allo stabilimento della Bonollo, manifestazione peraltro lecita, ha trovato ragione davanti al Giudice di Pace di Padova che ha sancito la indebita iniziativa restrittiva, riconoscendo in via deduttiva che non vi erano ragioni per comminare la sanzione e ottenere cosi anche l'immediata soppressione della legittima protesta dei cittadini davanti allo stabilimento della Bonollo in via Padova.

Sono diritti negati che a lungo andare sottraggono libertà e dignità alle giuste proteste e alle persone, alle giuste richieste di giustizia e legalità, spesso sopraffatte dagli abusi dei poteri economici e da amministratori non certo virtuosi, almeno intellettualmente e moralmente.

"Ci ho sempre messo la faccia per difendere valori e principi per l'intera collettività, non solo per me come malignamente asseriscono le solite malelingue, valori troppo importanti per essere trascurati o peggio osteggiati se non addirittura rinnegati. L'ho fatto anche se gran parte dei conselvani preferiscono il menefreghismo o l'inedia, decidendo di nascondere sotto la sabbia la loro faccia e lasciare che l'indecente status quo sia ormai diventato un altrettanto indecente costume sociale, consentendo cosi facendo, che l'ipocrisia prevalga sulla ragione, la giustizia., la salute e la tutela dell'ambiente di tutti".

Massimo Rizzato
L.R.

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