No alla chiusura dei parchi cittadini per usi privati: il caso Chic Nic

Contestazione da parte del Comitato difesa alberi e territorio sull'uso dei Giardini dell'Arena per manifestazioni a pagamento

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione del Comitato Difesa Alberi e Territorio

"I numerosi cittadini e turisti che a partire da giovedì 7 Settembre 2017 abbiano provato ad entrare nei Giardini dell'Arena hanno avuto la bella sorpresa di trovare tutto sbarrato con un cartello che indica che a causa della manifestazione Chic Nic i giardini rimangono chiusi dal 7 all'11 Settembre (prezzo di ingresso: 5 euro).

È utile ricordare che Padova si distingue per il poco verde pubblico (1.18% della superficie occupato da giardini e parchi, dato ricavato dal sito comunale, anno 2016), il pochissimo verde storico (quale quello rappresentato dai Giardini dell'Arena, siamo agli ultimi posti in Italia, dati ISPRA 2015), i pochi parchi, che per la comunità europea possono essere chiamati tali solo se sono sopra i 5000 mq. Quindi, che uno dei pochi parchi storici di Padova, tra i più frequentati per la sua collocazione centrale e vicina alla stazione, venga dato ai privati per cinque giorni, un weekend molto lungo, sottraendolo alla cittadinanza, è una cosa inaudita e inaccettabile.

Non vorremmo che dopo la deleteria iniziativa di Bitonci che ha dato in appalto ai privati, con un contratto pluriennale, un bel pezzo del Parco della Farfalle a Mortise con gravi problemi segnalati dai cittadini, la nuova amministrazione, che si vorrebbe distinguere dalla precedente, inaugurasse una nuova stagione di cessione ai privati, anche se a tempo, del poco verde pubblico pregiato di cui possono usufruire i cittadini.

C’erano molte aree private che avrebbero potuto essere utilizzate per la manifestazione in questione ed alcune aree verdi e pubbliche molto grandi (ad esempio: parchi Fenice, Fornace Morandi o Iris, una parte dei quali poteva essere dedicata alla manifestazione senza chiuderli ai cittadini), ma non certo i centralissimi Giardini dell’Arena con chiusura integrale al pubblico. Per questo motivo chiediamo all'amministrazione, a nome di tutti i cittadini che amano il verde, che queste iniziative a vantaggio dei privati e a detrimento della cittadinanza non si ripetano mai più."

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