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Conselve, il caso del bisfenolo "A" tra pregiudizi e verità

Via Babale · Conselve

La storia ha inizio tempo fa con ortaggi deformati, zucchine e fagiolini mignon di uno strano colore, cipolle che marciscono prima di arrivare alla maturazione, vigneti attaccati dalla mucillagine, uccelli morti e salute precaria mettono in evidenza la preoccupazione del nostro protagonista, Vittorino Tamiazzo che, senza perdersi mai d'animo inizia un "pellegrinaggio" infinito alla ricerca di una condivisione, un parere, un supporto, un consiglio da parte di istituzioni locali, politici, funzionari, conoscenti e amici.

Dapprima è sempre stato trattato alla stregua di un "visionario" o un allarmista, fatto sta che, fino a circa un anno fa, nonostante analisi e sopralluoghi, non c'era spiegazione ai fenomeni denunciati dal signor Vittorino, infatti non c'era ancora una spiegazione plausibile agli inquietanti fenomeni che sembravano concentrati nell'orto dell'abitazione all'inizio di via Babale, poco lontano dal centro storico. Adesso invece le analisi, condotte da un prestigioso laboratorio d' analisi, l'Aesis di Bologna, col supporto della dottoressa Eleonora Zavatti, indicano un fenomeno allargato a vari punti e non solo limitati all'abitazione del signor Tamiazzo.

La denuncia, sostenuta ora anche dal locale Movimento 5 stelle, è chiara e circostanziata: rinvenute tracce importanti di "Bisfenolo A" (il bisfenolo A (Bpa) è una sostanza chimica usata prevalentemente in associazione con altre sostanze chimiche per produrre plastiche e resine) in 2 distinti campioni di terreno di superficie, il primo all'ingresso della proprietà Tamiazzo e il secondo tra i filari di noci e il fosso di confine con un vicino. Superati quindi di gran lunga i limiti consentiti e pericolosi per la salute umana.

Quindi, dopo molte vicissitudini e dileggi, a partire anche delle istituzioni locali inclusa l'amministrazione e altre figure di riferimento istituzionale, finalmente il signor Vittorino Tamiazzo può "cantar vittoria" dopo una battaglia condotta in quasi totale solitudine e con non poche ostilità e difficoltà, sia operative che economiche.

La palla passa ora all'amministrazione notoriamente poco zelante in fatti simili e che nel caso verrà inchiodata alle proprie responsabilità, qualora non abbia fatto il proprio dovere. Per quanto concerne la credibilità e la dignità offese del signor Vittorino, speriamo in una legge proverbiale del ...contrappasso, per tutti coloro che hanno mostrato solo ipocrisia e pregiudizio.

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Commenti (2)

  • Grazie del contributo, molto interessante. Infatti conferma ciò che "stranamente", sembri coperto da chissà quali motivi... c'è da chiedersi perché certe istituzioni locali abbiano preferiti sottostimare il problema ed i fenomeni denunciati dal sig. Vittorino, passandolo viceversa come un "caso" inesistente. La stranezza è che invece la realtà trova riscontro e contraddice chi dovrebbe tutelare e sorvegliare. ..come mai? Facciamoci la domanda e diamoci una inevitabile... risposta

  • Salve, questo signore non è un visionario: anch'io come lui assieme a mia moglie verso fine gennaio 2013, camminando lungo la strada Via San Benedetto nell'argine di un fossato abbiamo avvistato diversi uccelli (a vista una dozzina di piccioni o tortore) morti già da diversi giorni , per un tratto di strada (circa 100 mt). La cosa ci è parsa strana e abbiamo anche fatto delle foto e subito ho fatto la segnalazione al Comando della Polizia Municipale

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