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Ponso, dopo lo sversamento e le polemiche nasce un comitato di cittadini

Riceviamo e pubblichiamo:

Serata proficua, ricca di spunti e all'insegna dei chiarimenti e delle proposte quella avvenuta sabato 22 ottobre a Ponso e riguardante la questione che ha sollevato parecchie polemiche sugli sversamenti di liquami maleodoranti a ridosso del centro paese e che ha mobilitato i cittadini nella protesta e nella raccolta di almeno 250 firme.

Ospiti del municipio, gli organizzatori e i relatori intervenuti hanno potuto contare sulle esperienze già avvenute nella Bassa Padovana e basso rodigino, per spiegare ed avere ragione del fatto accaduto, ravvedendo nell'emergenza degli sversamenti, spesso incontrollati e mal gestiti, un problema sempre più ricorrente.

"Esistono precise prescrizioni e norme che tutelano l'ambiente e soprattutto i cittadini infastiditi dal problema odorigeno, specie con la Legge sugli ecoreati, che proprio oggi compie un anno dalla sua approvazione, indicando che solo a causa della disconoscenza collettiva la legge e le relative normative, consente poi agli autori dei fenomeni la possibilità di non rispettare le regole, senza contare poi che è assodato che i terreni nel tempo perdono produttività. I cittadini devono quindi informarsi e fare rete tra comitati per vigilare e prevenire certi fatti incresciosi".

Il sindaco ha mostrato molta attenzione e non ha mancato di rimarcare il proprio dispiacimento per quanto successo. Tuttavia egli ha attivato i controlli necessari e ha promesso, in futuro, di interagire con maggiore tutela e informazione coi cittadini per evitare ulteriori fastidi.

Ridimensionati dal sindaco anche i contorni della vicenda attribuendo alla Sesa la responsabilità del fatto. Anche i promotori dell'assemblea hanno voluto specificare che la persona anziana che segnalò il caso aveva scambiato l'autocisterna della Sesa (per provvedere a lavare la sede stradale resa viscida dalla perdita di liquami) col relativo lampeggiante, con i vigili del fuoco. Confermato invece l'intervento di una pattuglia della polizia locale e una dei carabinieri.

Non sono mancate polemiche dal pubblico sul pericolo causato dalla strada viscida e che ha coinvolto almeno tre veicoli che hanno sbandato e rischiato dei gravi incidenti. Il sindaco infatti ha specificato che sono state prese adeguate iniziative a seguito dell'imbrattamento stradale.

Ora il passo successivo dei promotori e dei relatori intervenuti nella serata, il professor Moreno Ferrari di Terre Nostre Veneto e Francesco Roin rappresentante di varie sigle ambientaliste e consigliere comunale a Este, è la formalizzazione di un Comitato di cittadini locali e appoggiato alla maggiore organizzazione Terre Nostre per sensibilizzare e vigilare affinchè fatti come quello del 15 settembre non accadano più.

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