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Sversamenti molesti a Ponso: assemblea pubblica tra disagi e timori sulla salute

Si svolgerà sabato 22 ottobre 2016 alle ore 21 a Ponso nella saletta di via Roma (ex ambulatorio) l'assemblea pubblica organizzata da un gruppo di cittadini locali e col supporto dell'organizzazione Terre Nostre Veneto e delle delegazioni del comitato Lasciateci Respirare di Este, Lendinara, Conselve, per affrontare e discutere il fatto successo in settembre dove, a ridosso del centro cittadino, sono state sversate delle sostanze maleodoranti che hanno costretto i residenti a barricarsi nelle proprie abitazioni a causa della puzza e della forte irrespirabilità dell'aria.

Gli ospiti che interverranno sono il presidente del comitato Terre Nostre Moreno Ferrari, Nadia Pattaro coordinatrice del Comitato di Pozzonovo e il consigliere del Movimento 5 stelle di Este ed esponente di vari comitati e associazioni di tutela della salute pubblica e dell'ambiente Francesco Roin.

La vicenda che riporta all'assemblea riguarda un fatto accaduto appunto lo scorso settembre dove vennero sversate quantità considerevoli di liquami maleodoranti di origine sconosciuta, nei terreni adiacenti al centro del paese, evento che provocò molteplici disagi e ripercussioni tra cui l'intervento dei vigili del fuoco, per lavare la strada imbrattata dal liquido e resa pericolosamente viscida, e pure la polizia locale per i rilievi del caso. La circostanza costrinse quindi alcuni cittadini a farsi promotori di una raccolta di firme, circa 250, per segnalare il problema e venirne a capo. Ciò che si domandano i residenti è se ciò che è avvenuto ne erano a conoscenza le autorità locali, se sono stati attivati tutti gli interventi obbligatori tra cui quello dell'Arpav per analizzare le caratteristiche dei liquami sversati sui terreni. Il sindaco interpellato dai promotori, non rilasciando dichiarazioni, si rende tuttavia disponibile a presenziare all'assemblea.

Il problema degli sversamenti più o meno consentiti nell'area della Bassa Padovana si fa sempre più importante e stringente visto il proliferare e la presenza di impianti di biogas anche di grossa entità presenti in zona. A tutto ciò si unisce il fatto che ovunque si verifichino fatti simili, i cittadini sono sempre più inferociti non solo per i malesseri e i disagi odorigeni ma, stando a informazioni reperibili sul web e nell'immaginario collettivo, anche per i sospetti che nei digestati, nei liquami, nei compost vari, possano celarsi sostanze nocive per la salute pubblica, l'ambiente e l'ecosistema.

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