Oltre 500 studenti di 12 istituti superiori padovani incontrano grandi atleti italiani di livello mondiale

Prima tappa del roadshow nazionale su sport e valori, dedicato ai ragazzi delle scuole superiori di tutta Italia e che ha visto come protagonisti Adriano Panatta, Andrea Lucchetta e i Campioni Paralimpici Oney Tapia e Federica Maspero

Si è svolto a Padova presso la Multisala Pio X l’evento #CAMPIONIdiVITA, un'iniziativa di carattere nazionale pensata per avvicinare i giovani allo sport e alle tematiche sociali. Un evento che ha come obiettivo quello di sensibilizzare i ragazzi delle scuole superiori di tutta Italia sui valori educativi dello sport, in particolare quando questo è praticato nella diversità e il limite si trasforma in potenzialità, permettendo, grazie a una forte motivazione e alla valorizzazione dei talenti, di raggiungere traguardi e vittorie “speciali”.  Oltre 500 studenti provenienti da 12 istituti superiori padovani di età compresa tra i 14 e i 19 anni, martedì 26 Novembre, hanno potuto incontrare, ascoltare e dialogare con grandi atleti italiani di livello mondiale.

#CAMPIONIdiVITA

Il progetto #CAMPIONIdiVITA di forte impatto emotivo, è infatti volto a sensibilizzare i ragazzi delle scuole superiori per renderli consapevoli su come lo sport possa essere “portatore sano” di valori educativi e a contempo strumento rilevante di crescita e di attenzione al rispetto delle regole e al vincere come collettivo. «Qualunque sia la disciplina che, per passione o per predisposizione si sceglie, essa rappresenta un valore se oltre a viverla e a praticarla si riesce a raccontarla – ha spiegato Andrea Lucchetta, che aggiunge –. L’animazione sportiva fatta in palestra, dentro un campo da gioco, in un palazzetto o un teatro come è avvenuto oggi in questa meravigliosa atmosfera, rappresenta il punto di contatto più rapido e coinvolgente per trasmettere ai giovani i veri valori che conducono al conseguimento dell’obiettivo e non necessariamente alla vittoria: la determinazione, la passione, il rispetto per la propria vita e per quella degli altri e il senso d’integrazione e solidarietà. Parole che devono mantenere un significato profondo, dentro e fuori la competizione sportiva, perché la vera vittoria è raggiungere un obiettivo non per forza vincere».

Tapia

«L’attività sportiva – ha affermato Oney Tapia – mi ha sempre aiutato a sentirmi più in equilibrio, a essere più forte e più autonomo in ogni sfida che mi trovo ad affrontare. Dopo l’incidente che mi ha fatto perdere la vista non volevo rassegnarmi e volevo continuare a vivere una vita piena. L’opportunità l’ho ricevuta dalla mia passione di sempre, lo sport, da cui ho ereditato la grinta che oggi mi fa sopravvivere nella quotidianità. Ogni persona, se ce la mette tutta, scopre di essere capace di cose che stupiscono lei per prima: con la forza di volontà, con l'ottimismo si arriva dappertutto. Ognuno di noi ha questa forza dentro, bisogna solo tirarla fuori«.

Maspero

«Lo sport – ha raccontato Federica Maspero – può rappresentare un ottimo punto di partenza da cui ricominciare per ridare spazio e importanza al proprio corpo, magari anche quando è provato da difficoltà o disabilità oltre a dare riposo alla mente. Da qualunque prospettiva si parta ci accorgeremo presto che fisico e testa ne trarranno entrambi giovamento, staremo meglio con noi stessi e in mezzo agli altri, acquisendo maggiore sicurezza e accogliendo la vita con il sorriso. Lo sport da qualsiasi parte lo si prenda, crea un nuovo equilibrio dentro di noi».

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