Volley femminile, serie B2: per Aduna la salvezza passa dal Friuli

Tre match in terra friulana per la formazione padovana, che incontra in successione Illiria JuliaVolley (13 aprile), Banca di Udine Amga (27 aprile) ed EstVolley (4 maggio). La sfida a Gorizia potrebbe segnare la svolta decisiva per la salvezza

Francesca Mattiazzo, capitano di Aduna in una fase di gioco

Passa dal trittico friulano la missione salvezza di Eraclya Aduna Padova, anche se coach Lorenzo Amaducci e le sue ragazze si augurano di chiudere la pratica già nel prossimo confronto sul campo delle goriziane dell’Illiria Juliavolley. Con una vittoria da tre punti Aduna avrebbe la certezza di mantenere la categoria; in caso contrario l’affare potrebbe complicarsi e tornerebbero a essere decisive anche le ultime due giornate di campionato.

Ghiotta occasione da cogliere

Eraclya viaggia sulle ali dell’entusiasmo dei tre successivi consecutivi, d'altro canto Staranzano ha alzato bandiera bianca con la retrocessione aritmetica maturata domenica scorsa dopo il 3-1 in casa di EstVolley. Una sconfitta nell’aria per la squadra oggi guidata da Paolo Cola (terzo tecnico della stagione dopo Marco Ostroman e Giuliano Nicolini), reduce da un lunghissimo filotto negativo iniziato il 23 febbraio con la debacle contro Villadies (1-3). Da allora sette sconfitte consecutive e un solo punto raccolto.

Avversario da non sottovalutare

Chi invece può salvare la pelle una volta per tutte è Eraclya. Fondamentale non sottovalutare l’avversario, che già all’andata riuscì a togliere un punto alle padovane: «Non fu affatto una buona prestazione» ricorda il capitano Francesca Mattiazzo «avevamo ancora tante insicurezza e Staranzano era stata brava cogliere l’occasione, sbagliando poco e tenendo molto in difesa. Non sono attaccanti di potenza, ma giocano molto sulle mani e questo ci aveva messo in grande difficoltà. Sabato sarà importantissimo tenere il ritmo che abbiamo trovato nelle ultime gare, tenendo bene a mente che giocheremo contro una squadra che non ha nulla da perdere e che dunque sarà molto leggera di testa. Dobbiamo tenerle sotto pressione, altrimenti il rischio è che tirino fuori una prestazione sopra le righe».

L'unione fa la forza

Aduna riparte dalle ottime performance contro Asolo e Belluno: «Sono state le nostre due migliori partite dell’anno» afferma Mattiazzo «non tanto per la qualità del gioco ma per la continuità. È difficile dire perché siamo arrivate così tardi a questo livello, probabilmente abbiamo pagato il fatto di essere una squadra relativamente giovane, con tanti elementi nuovi e con poca esperienza di campionati di vertice. Nei momenti bui sono venute fuori tutte le nostre insicurezze, allo stesso tempo, però, siamo state molto brave a sfruttare il periodo di crisi come trampolino di lancio: ognuna di noi si è messa al servizio della squadra, prendendosi le responsabilità che le spettavano, senza caricarsi troppo le spalle. Insomma, ci siamo unite ancora di più e questo è il risultato».

Il bilancio del capitano

Capitan Mattiazzo inquadra così la sua quarta stagione a Casalserugo: «In generale non sono mai soddisfatta delle mie prestazioni, ma in realtà posso dirmi abbastanza contenta di come sono andate le cose. Vista la mia esperienza, visto il ruolo che sto ricoprendo dentro e fuori dal campo, credo di aver fatto il mio dovere. Con qualche alto e basso naturalmente, ma del resto non era semplice venire fuori da un’annata difficile come quella precedente, che aveva minato molte delle mie sicurezze. Piano piano sono riuscita a ricostruirmi, oggi mi sento bene fisicamente e penso di aver raggiunto una nuova maturità come atleta».

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