E' tutto vero: il Giro d'Italia torna nel Padovano con la Cervia-Monselice del 22 maggio

A Milano è stato svelato il percorso della 103esima edizione: la tappa che precede la cronometro del prosecco si concluderà nella città murata con finale "mosso" tra i Colli

Segnatevi questa data: 22 maggio 2020. Le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni hanno trovato conferma giovedì pomeriggio a Milano dov'è stato presentato ufficialmente il Giro d'Italia numero 103 che scatterà dall'Ungheria il prossimo 9 maggio per concludersi poi a Milano dopo 3 settimane di corsa. Per l'aficionados padovano l'emozione di vedere un arrivo nella propria terra con la Cervia-Monselice che si concluderà nella città murata dopo 190 chilometri.

Il percorso

La carovana rosa si presenterà in Veneto alla vigilia della cronometro del Prosecco e delle grandi montagne tra Friuli, Bellunese e Trentino. La tappa numero 13 arriverà quindi nella città Murata e non è difficile immaginare che a giocarsi la vittoria saranno i velocisti più arditi. Superata la provincia di Ravenna i corridori si affaccerano nel rodigino prima di arrivare nel padovano dove negli ultimi 20 chilometri sono previste anche le ascese alle asperità dei colli Euganei. 

Giro d'Italia 2020-2

L'assessore regionale

Figlio di un biciclettaio, l’assessore allo sport della Regione Veneto, Cristiano Corazzari, è cresciuto in mezzo alle due ruote: «Mio padre rie iparava e le vendeva, le biciclette. Sono polesano, della provincia di Rovigo e la classica sgambata l’ho fatta anche io, sempre in pianura naturalmente. Solo perché sono appassionato, sempre fatto senza nessuna velleità. Un riflesso incondizionato, ci sono cresciuto in mezzo alle biciclette». Anche quest’anno belle tappe in Veneto: «Noi abbiamo - spiega l’assessore regionale con delega allo sport, Cristiano Corazzari - un rapporto storico con il giro d’italia, che rispecchia l’importanza del movimento ciclistico in Veneto. Da quella amatoriali a quello agonistico è uno sport che rispecchia i valori dalla nostra Regione: c’è il sacrificio, la determinazione, la passione e la voglia di stare insieme». 

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L'immagine nel mondo

Un competizione che viene seguita in tutto il mondo, le gare di ciclismo vengono trasmesse in tutto il mondo, la corsa rosa poi ha un fascino tutto particolare: «Il Giro d’Italia è una grande opportunità per promuovere il nostro territorio. Pensiamo ad esempio alla Cronometro del Prosecco, rappresenta un appuntamento molto importante ed esalta una grande vittoria veneta, mi riferisco al riconoscimento di una delle eccellenze della Regione. Le colline dove viene prodotto il prosecco, diventate Patrimonio Unesco saranno lo scenario perfetto per la tappa a cronometro». Anche nella bassa padovana devono essere soddisfatti: «Certo, anche l’arrivo a Monselice è altrettanto importante, perché da ancora di più l’idea della ricchezza del paesaggio veneto, una opportunità per mostrare al mondo lo splendore dei colli Eugenei». E’ stata la Regione che ha spinto per avere questo tipo di visibilità durante il Giro, quanto c’entra la politica in queste scelte? «Gli organizzatori hanno piena autonomia nel scegliere come organizzare la manifestazione, quindi sicuramente c’è un dialogo importante, consolidato, da sempre. Se ci vengono fatte delle proposte, noi siamo a disposizione per sostenere la corsa a tappe nel nostro territorio. Il Giro, insomma, è importante perché mostra le grandi perle del nostro territorio».

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