Lutto nel mondo delle arti marziali, Chiozza onora e ricorda il maestro Mario Amisich

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Il Maestro Renato Chiozza e tutto il Judo Ryu Dojo di Padova sono vicini alla famiglia del M. Mario Amisich, scomparso lo scorso 22 novembre all'età di 92 anni.

Il commiato

«Il Maestro Amisich è stato il mio primo maestro, il mio judo l'ho cominciato con lui - racconta il Maestro Chiozza - e ricordandolo oggi vorrei in qualche modo onorarlo». Il Maestro Chiozza ha indossato per la prima volta la cintura bianca nel 1970 presso il patronato SS Trinità, al Kyoto Judo Kai, guidato proprio dal Maestro Amisich. «Ero giovane e scapestrato e lui pretendeva disciplina e rigore, solo dopo anni ho compreso il valore di quello che lui ci ha insegnato. Lo chiamavamo Maestro e gli davamo del 'lei', mai mi sarei sognato di chiamarlo Mario, ma il suo modo di spiegare le tecniche era efficace, era sì conciso e veloce ma chiaro e facile così da ricordare, ed è questo che ho fatto diventare mio. Le prime cinture colorate le ho avute dalle sue mani, alle mie prime gare c'era lui, e anche se poi il mio percorso da judoka mi ha portato ad avere altri grandi Maestri lui l'ho sempre portato nel cuore. Grato per quanto mi hai insegnato, Maestro. Buon viaggio».

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