Nel nome del coinvolgimento: presentato il progetto Dad Onlus col Calcio Padova

È stato presentato martedì 22 ottobre a palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio Regionale del Veneto, il progetto dell’associazione DAD - Disabili, Anziani, Disoccupati - gemellata con il Calcio Padova, con lo scopo del coinvolgimento e dell’inclusione sociale di tali soggetti

Foto di gruppo dopo la presentazione del progetto

È stato presentato martedì 22 ottobre a palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio Regionale del Veneto, il progetto dell’associazione DAD - Disabili, Anziani, Disoccupati - gemellata con il Calcio Padova, con lo scopo del coinvolgimento e dell’inclusione sociale di tali soggetti.

Il progetto

Il consigliere regionale Luciano Sandonà (ZP), che ha promosso l’iniziativa, ha sottolineato come si tratti di «un progetto che coniuga assieme sport e sociale e che sta aiutando concretamente tante famiglie con figli disabili a trovare maggiore serenità. L’associazione DAD è impegnata in prima linea per promuovere l’inclusione sociale delle persone con disabilità, si avvale della collaborazione con il Calcio Padova e dell’importante sostegno di imprenditori locali, che hanno creduto e investito risorse in azioni concrete di solidarietà sul territorio. Ringrazio in particolare l’amico Davide Meneghini, consigliere comunale di Padova, che con grande positività e generosità si è speso per aiutare tante persone meno fortunate a superare le barriere che impediscono loro una piena partecipazione alla vita sociale. Ho potuto toccare con mano la gioia dei ragazzi disabili mentre giocano a pallone, sicuramente loro hanno qualcosa in più che possono trasmetterci per aiutarci a vivere meglio. L’auspicio è ora quello di rafforzare questo importante progetto, anche grazie all’impegno diretto della Regione, del Presidente Zaia e del Presidente del Consiglio Regionale Ciambetti in particolare, per dare maggiore eco a una iniziativa che vede giustamente protagonista la società calcistica di riferimento per il territorio nel sostenere diverse realtà sociali impegnate nel volontariato, una progettualità che può bene essere replicata in altre province del Veneto».

Davide Meneghini

Davide Meneghini, consigliere comunale di Padova e socio DAD: «Sono associato DAD dal 2016 e in questi tre anni ho potuto toccare con mano i significativi progressi che i ragazzi disabili hanno compiuto sotto l’aspetto relazionale e comportamentale, la loro gioia incontenibile nell’indossare una maglia storica e prestigiosa come quella biancoscudata. Grazie allo sport, i giovani hanno acquisito maggiore sicurezza in loro stessi. Ringrazio in particolare il Centro Sportivo Vertigo e gli sponsor che hanno creduto in questa bella iniziativa. Anche il mio impegno politico va nella direzione di abbattere le barriere, architettoniche e soprattutto culturali, che impediscono a quanti sono meno fortunati di inserirsi pienamente nella nostra società. Il gemellaggio con il Calcio Padova ha sicuramente dato un valore aggiunto al lavoro portato avanti dall’associazione DAD».

Gennaro Simeoli

Gennaro Simeoli, Presidente DAD Onlus: «Il nostro progetto ‘Insieme per superare le barriere’, mira ad abbattere le barriere architettoniche e culturali, all’inclusione sociale dei ragazzi disabili. Siamo partiti nel 2016, otto amici che per passione ci siamo messi in gioco per aiutare il prossimo, e siamo riusciti a coinvolgere commercianti e imprenditori del territorio, senza beneficiare di alcun contributo pubblico, tengo a sottolinearlo. Abbiamo realizzato un nostro grande sogno grazie al gemellaggio con il Calcio Padova, una società aperta a progetti di inclusione sociale e formata da persone stupende, che ci ha supportato sotto l’aspetto logistico e organizzativo. I tecnici biancoscudati hanno affiancato i nostri allenatori nel lavoro sul campo. Il nostro obiettivo è ora quello di allargare la squadra dei nostri giovani e magari dare vita a un torneo che coinvolga le squadre di tutte le province venete e che potremmo chiamare ‘Quarta Categoria’”. Oltre all’aspetto sportivo, siamo impegnati anche in altri due progetti, legati alla cultura, concluso l’anno scorso con successo, e alla musica, rispetto a cui invece chiediamo l’aiuto dei cittadini di buon cuore».

Federico Nichele e Alessandro Spinello

Federico Nichele, Responsabile Calcio Padova per il Progetto Gemellate, e Alessandro Spinello, Segretario Settore Giovanile biancoscudato, hanno ricordato «quando per la prima volta abbiamo visto i ragazzi DAD giocare, siamo rimasti estasiati e abbiamo convenuto che dovevamo portare avanti iniziative concrete per sostenere l’associazione, a cui garantiamo non solo l’appoggio logistico e organizzativo, ma mettiamo anche a disposizione i nostri allenatori per seguire i giovani atleti disabili sotto l’aspetto propriamente tecnico. D’altra parte, ci rendiamo conto di essere dei privilegiati, di fare parte di una società prestigiosa e importante, siamo favoriti dal lavorare con atleti selezionati e questo ci facilita indubbiamente il compito. Avvertiamo quindi il dovere morale di restituire qualcosa attraverso l’impegno nel volontariato. Crediamo che lo sport sia il primo collante sociale, rappresenti un esempio positivo di rispetto delle regole e di lealtà, e come società calcistica di riferimento siamo invitati a calarci nel territorio in cui operiamo e a dare una mano alle numerose e meritevoli realtà sociali che lavorano con generosità e passione. Ai ragazzi DAD abbiamo aperto le porte dello Stadio Euganeo ed è stato impagabile vedere il sorriso stampato sui loro volti quando sono entrati nello spogliatoio e hanno fatto la foto con i giocatori della Prima Squadra. Il Calcio Padova dallo scorso giugno ha incluso tra le sua squadre gemellate proprio quella formata dai ragazzi di DAD, che quindi vestiranno la maglia biancoscudata in una serie di manifestazioni e gare amichevoli».

Mattia Arisi

Mattia Arisi, Presidente Calcio Padova Calcio a 5 e Responsabile Centro Sportivo Vertigo: «Le seduta di allenamento di DAD si tengono al Vertigo Sport Center, la ‘casa’ del Calcio Padova C5, che annovera 250 atleti, tra maschi e femmine. Noi vogliamo promuovere, attraverso lo sport, l’integrazione sociale dei ragazzi con disabilità, atleti che personalmente mi hanno colpito molto grazie alla loro capacità di esternare emozioni senza filtri, in modo assolutamente genuino. Il Centro Vertigo non ha barriere, non le vuole, lo sport di base non deve conoscere ostacoli, crediamo che esista solo il senso comune di volersi bene, momenti di gioia condivisi; non ha senso la parola ‘diverso’, ma parliamo semplicemente di persone in possesso di abilità differenti e nuove. Ammetto che grazie all’esperienza vissuta a fianco dell’associazione DAD mi sento una persona migliore, più ricca».

Robis Vecchiato

Robis Vecchiato, imprenditore e sponsor DAD: «La nostra azienda, soprattutto negli ultimi anni, è impegnata molto nel settore ambientale e della disabilità. Questi ragazzi, grazie alla particolare sensibilità dimostrata, hanno saputo trasmettermi emozioni così forti che, sinceramente, non sono mai riuscito a provare assistendo a partite professionistiche».

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