La carica dei 3.000: riparte la stagione agonistica del Cus Padova Antenore Energia

Il Rettore ha ricevuto al Bo gli atleti delle 16 sezioni sportive, pronti a ricominciare i loro campionati. Premiati gli atleti che sono saliti sul podio ai CNU e gli azzurri delle Universiadi di Napoli

Teatro Ruzante gremito per la presentazione della stagione agonistica del Cus Padova

Alcuni di loro hanno portato in alto i colori del Cus e dell’Università degli studi di Padova ai Cnu e alle Universiadi. Altri, molti altri, sono pronti a rituffarsi nei rispettivi campionati agonistici: sono circa mille gli atleti che vestiranno la maglia del Cus Padova Antenore Energia nella stagione che sta per ripartire, frequentando gli impianti universitari di via Corrado e di via Giordano Bruno, a cui aggiungere i 1.900 studenti che ogni anno sono impegnati nei Ludi del Bo e nei corsi loro dedicati.

16 sport diversi

La storica polisportiva è pronta a tornare in campo con le sue 16 sezioni agonistiche (atletica leggera, basket, basket in carrozzina, calcio a 5, ciclismo, hockey prato, judo, lotta grecoromana, rugby, scherma, sci, tennis, tennistavolo, triathlon, ultimate frisbee e volley) e per augurare il suo in bocca al lupo il Magnifico Rettore Rosario Rizzuto ha ricevuto una delegazione di atleti sul palco del Teatro Ruzante, affiancato da Francesco Uguagliati, Presidente del Cus Padova, Antonio Paoli, Delegato per sport e benessere dell’Università, Tomaso Patarnello, Prorettore al campus e sedi esterne dell’Università, Filippo Agostini, Amministratore delegato di Antenore Energia, e Gianfranco Bardelle, presidente del Coni Veneto. «È bello essere qui a festeggiare chi, facendo sport, ha ottenuto risultati straordinari. Il Cus rappresenta sia chi fa sport per vivere in maniera sana e far parte della comunità, sia chi lo fa a livelli di vertice»», le parole del Rettore, che ha confessato di avere un debito «verso la squadra di pallacanestro femminile, perché nella scorsa stagione sono stato presente alla partita promozione dei maschi ma non alla loro: sarà la prima che andrò a vedere quest’anno».

Le novità

Il Presidente Uguagliati ha invece ricordato alcune novità della stagione che inizia: «Le sezioni agonistiche sono salite a 16, grazie all’arrivo del calcio a 5 femminile, che ha voluto fortemente entrare a far parte della nostra famiglia. Non è la sola novità: i nostri impianti potranno contare su due palloni geodetici rinnovati, così come abbiamo rinnovato la palestra di via Giordano Bruno. Nel giro al massimo di un mese avremo inoltre a disposizione un’aula studio al Piovego, dando così la possibilità di studiare e praticare sport nello stesso impianto». Il professor Paoli ha sottolineato come «l’Università di Padova sia quella che più sta spingendo in Italia sulla doppia carriera studente-atleta. Non solo, diamo la possibilità agli studenti di iscriversi al Cus senza spendere un centesimo. Ma, anche se non è studente, chi è dentro al Cus fa parte dell’Università di Padova: come dice il Magnifico Rettore è la sua “faccia” sportiva». Dal canto suo, l’Ad di Antenore Energia, Filippo Agostini, ha confermato il pieno sostegno dell’azienda ai colori amaranto e oro per le prossime due stagioni.

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Gli atleti premiati

Nell’occasione il Rettore ha premiato gli atleti saliti sul podio ai Campionati Nazionali Universitari estivi, che hanno regalato 29 medaglie alla spedizione del Cus Padova (7 ori, 13 argenti, 9 bronzi). 11 sono arrivate dall’atletica, a L’Aquila, così suddivise: oro per Andrea Marin (asta - 4.70 metri), Luisa Sinigaglia (giavellotto - 52.84, minimo per i Campionati Europei); argento per: Nicolò Fusaro (asta - 4.60), Alessia Beneduce (martello - 58.31), Aurelie Kouakou Moillet (200 - 24”82), Irene Vian (800 - 2’11”45), Vian (1.500 - 4’30”00), 4x100 femminile (Martina Favaretto, Elena Marini, Francesca Bianco, Moillet Kouakou) 47”55; bronzo per: Francesco Battistello (triplo - 14.88), Enrico Brazzale (800 metri - 1’50”05), Laura Dalla Montà (1.500 metri - 4’33”00). Due dal tatami, con i bronzi di Beatrice Ranzato nel judo (57 chilogrammi) e Alessandro Gatto nel karate kumite (84 chilogrammi). Due anche dal tiro a segno, con Mattia Sacchetto argento nella C10 individuale e bronzo, in squadra, assieme a Federica Buso. A Ravenna, si sono invece svolte le prove di canoa/kayak e canottaggio. Nella prima disciplina doppio oro per Luca Boscolo Meneguolo nel K1 1000 e nel K1 500, oro anche per il K2 200 e il K2 500 di Veronica Bordignon e Lara Perissinotto e il K4 500 che, oltre a loro, contava Irene Marengo ed Elena Pilone; argento per Boscolo Meneguolo e Alberto Socal nel K2 500, Bordignon (K1 200 e K1 500), Marengo e Pilone (K2 200 e K2 500); bronzo per Boscolo Meneguolo e Socal nel K2 1km e per Perissinotto nel K1 200. Nel canottaggio, infine, argento per Laura Barbieri Falbo nei 2000 metri e bronzo per Teresa Zambon nei 500.

Passerella al Bo

Al Bo c’è stata poi la passerella per gli 8 atleti azzurri che hanno partecipato alle Universiadi di Napoli, tre dei quali sono saliti sul podio. Sono Martina Gottardo, argento col Setterosa di pallanuoto, Eleonora De Marchi, argento nella prova a squadre di spada, nella scherma, e Aglaia Pezzato, bronzo nel nuoto con la 4x100 stile libero. Con loro anche Pier Andrea Matteazzi (nuoto), Luca Zini e Micol Cavina (rugby a 7), Enrico Brazzale (atletica leggera) e Claudia Ferrato (calcio).

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