Rally, Alice Paccagnella perde lo scettro del Trofeo Italiano Femminile

La pilota di Saccolongo al Città di Santopadre perde il comando della classifica e non nasconde il disappunto: "Serve sostegno concreto"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Era nell'aria già da quando il calendario del Trofeo Italiano Femminile vedeva la lotta tra le donne spostarsi verso il Centro e Sud Italia. Dopo aver comandato, autorevolmente, per tutta la stagione, Alice Paccagnella abdica in occasione della 15esima edizione dello Slalom Città di Santopadre, perdendo il comando della serie in rosa tra i birilli, a favore della Allotta che la scavalca di un punto.

Le rivali

Il quartultimo atto di campionato, andato in scena domenca in provincia di Frosinone, si è vissuto sulla lotta a distanza tra la “lady driver” di Saccolongo e la tricolore in carica siciliana, con quest'ultima in grado di far valere il maggior numero di concorrenti in classe. Paccagnella, portacolori della scuderia Rally Team, ha anche dovuto fare i conti in classe N 1600 con un veloce Odorisio, in grado di competere per le posizioni di vertice assoluto. Alla lunga sono emerse alcune lacune tecniche per la pilota di Saccolongo, che si è trovata di fronte la realtà di una vettura, la sempreverde Opel Corsa GSI 8 valvole, che paga dazio nei confronti delle più recenti Peugeot 106 e Citroen Saxo.

Una sfida ardua

Tanti sacrifici, tanto sudore per un sogno cullato sino a questo momento e che lentamente sembra svanire. “Sapevamo a cosa andavamo incontro scendendo a Santopadre - racconta Paccagnella - perchè ci siamo resi conto di non avere una situazione favorevole. Siamo stati in testa per tutta la stagione ed è bastato saltare una gara perchè quasi tutto il vantaggio venisse azzerato. Abbiamo affrontato la trasferta più lunga e impegnativa di sempre per noi, soprattutto per tutte quelle persone che ci hanno sostenuto e incitato a non mollare".

Serve un cambio al vertice

"Abbiamo ricevuto testimonianze di affetto sportivo, anche da nostre avversarie in campionato, che ci hanno scaldato il cuore. Emozioni uniche ed indescrivibili. Per vincere, però, non basta. Probabilmente andrebbe migliorato il tutto ai piani alti perchè, se si vuole favorire lo sviluppo di un movimento in rosa, è necessario creare dei presupposti concreti che permettano l'avvicinamento delle ragazze al mondo dei motori”, conclude Paccagnella.

La gara

Un percorso insidioso, caratterizzato da una sede stradale stretta e da porte impegnative, ha reso la vita dura alla pilota, che nulla ha potuto per contrastare l'unico rivale diretto in classe, Odorisio, chiudendo al secondo posto anche nel femminile. “Non sono soddisfatta del mio passo - aggiunge Paccagnella - potevo guidare meglio ma mi sono trovata in difficoltà. Strada stretta e birillate che terminava all'imbocco delle curve. Dura. Da qui in avanti la lotta è a favore della nostra diretta rivale, da un lato perchè le ultime tre gare si svolgono in Campania, Sicilia e Calabria e dall'altro perchè, giustamente, la scuderia la supporta anche sul campo. Salvo sostegni concreti il rischio che il sogno finisca qui è alto".

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