Scacchi, impresa di Obiettivo Risarcimento: padovani campioni d'Europa

A Dulcigno, in Montenegro, Obiettivo Risarcimento Padova ha infatti coronato il sogno di portare in Italia la "Champions League", impresa nella scorsa edizione solo sfiorata dalla squadra capitanata da Cristiano Quaranta

La squadra al completo dopo la premiazione

Per la prima volta nella storia l’inno italiano è risuonato in un’edizione dell’European Chess Club Cup. A Dulcigno, in Montenegro, Obiettivo Risarcimento Padova ha infatti coronato il sogno di portare in Italia la “Coppa Campioni”, impresa nella scorsa edizione solo sfiorata dalla squadra capitanata da Cristiano Quaranta.

La vittoria

Grande vittoria di Obiettivo Risarcimento Padova, che per la prima volta nella storia italiana vince la Champions League delle 64 caselle. Dichiara il capitano Cristiano Quaranta: «Un'emozione unica. Quando sul podio è partito l'inno mi sono commosso ripensando a tutti gli ostacoli di questi anni». Prima di Padova nessuno era riuscito nell’impresa: dominare il panorama internazionale degli scacchi, primeggiare tra le più forti squadre europee riuscendo ad ottenere la vittoria della più avvincente competizione a squadre d’Europa. La squadra da sempre conta sul sostegno dello sponsor trevigiano Obiettivo Risarcimento dei fratelli Paolo e Roberto Simioni, azienda leader in Italia per il giusto risarcimento da danno causato da responsabilità professionale medica.

La squadra

La squadra a Montenegro ha schierato otto grandi maestri. La stella in ascesa Richard Rapport (Ungheria) che sta per entrare nella top 10 mondiale. Michael Adams (Inghilterra), più volte candidato al titolo mondiale, è stato numero 3 al mondo. Peter Leko (Ungheria), vice campione mondiale nel 2004. Ivan Saric (Croazia), già campione europeo individuale. Francisco Vallejo (Spagna), sin da quando era giovanissimo ai vertici mondiali. Gawain Jones (Inghilterra), cresciuto in Italia, con Adams ha appena ottenuto un terzo posto all'europeo per nazioni. Daniele Vocaturo (Italia) numero 1 delle graduatorie nazionale da anni, vicino ad entrare nella top 100. Sabino Brunello (Italia) stabilmente nella top 5 italiana, che ha partecipato a innumerevoli olimpiadi ed europei a squadre. Stabilmente nella squadra, da anni, c’è il capitano Cristiano Quaranta, che recluta i giocatori e decide le strategie durante le partite.

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I commenti

Continua Quaranta: «Le vittorie di squadre occidentali sono un'eccezione. Siamo la prima squadra italiana a riuscire a lottare per le posizioni di testa, ovviamente i primi a portare a casa una medaglia. Noi abbiamo vinto tutti i sette incontri, non c’è un precedente simile. È stato un viaggio lunghissimo iniziato nel precedente millennio, che ci ha portato prima a scalare il campionato italiano, partendo dalla terza divisione, poi a lottare per i primi scudetti. Infine dal 2012 gli assalti al titolo continentale che fino e ieri sono stati una delusione incredibile. Nel 2014 e nel 2016 partivamo numeri due di tabellone e siamo entrati a fatica nei primi 10, nel 2015 siamo stati gli unici a non perdere con i vincitori, siamo arrivati secondi ex aequo con altre due corazzate, per poi ritrovarci ai piedi del podio per il minimo scarto possibile nello spareggio. Lo scorso anno nell'ultima partita abbiamo avuto la mossa vincente, ma il nostro giocatore l'ha mancata, arrivando così terzi ex aequo, poi nuovamente quarti». Ma la voglia di riscatto è forte e la squadra padovana non molla la presa. «Quest'anno - aggiunge Quaranta - è stata una cavalcata trionfale. Nelle prime 5 partite abbiamo battuto avversari di caratura inferiore, nella sesta i campioni in carica di San Pietroburgo. Nella settima siamo stati di fronte alla squadra Macedone di Alkaloid, i favoriti della vigilia. In caso di sconfitta saremmo arrivati terzi. Ed invece una grande partita di Daniele Vocaturo, unico italiano schierato ieri, ci ha aperto le porte del paradiso».

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