Animali Galzignano Terme

Finalmente è riuscito a riprendere il volo: rilasciato a Galzignano un raro esemplare di Falco pecchiaiolo

Recuperato ferito da dei privati cittadini ha ricevuto un mese e mezzo di cure. «Una storia che si è conclusa con un lieto fine – spiega il vicepresidente del Parco Regionale dei Colli Euganei, Antonio Scarabello – una delle tante, bisogna dire, che come Ente possiamo scrivere grazie alla convenzione con la Clinica veterinaria del Benvenuto di Polesella, specializzata nella cura ad animali selvatici»

Un esemplare di Falco pecchiaiolo ha ritrovato ieri, a Galzignano Terme, il piacere di tornare a volteggiare nelle correnti d'aria di un cielo estivo, per prendere quota e planare lontano. Forse verso le stesse destinazioni che ha dovuto abbandonare qualche mese fa, quando fu soccorso da dei privati cittadini che lo trovarono agonizzante a causa di una ferita al petto e per di più infettata da larve della mosca carnaria. Il colpo accidentale, di sicuro non dovuto ad azioni di bracconaggio, lo aveva tuttavia reso in fin di vita, tanto che sono servite diverse settimane di cure e altri 15 giorni di fisioterapia per rimetterlo sufficientemente in forma da permettere il reinserito in natura.

Libertà

Gli ultimi test hanno dato parere positivo e ieri mattina, di buon ora, ha potuto riguadagnare il cielo, proprio quello sopra Galzignano dove era iniziata la sua disavventura.

Un servizio importante

«Una storia che si è conclusa con un lieto fine – spiega il vicepresidente del Parco Regionale dei Colli Euganei, Antonio Scarabello – una delle tante, bisogna dire, che come Ente possiamo scrivere grazie alla convenzione con la Clinica veterinaria del Benvenuto di Polesella, specializzata nella cura ad animali selvatici, sottoscritta proprio per dare le opportune cure e assistenza agli esemplari feriti che vengono trovati all’interno del Parco. Un servizio fondamentale che in questi anni ha permesso di salvare la vita a tanti animali, a volte anche rari come nel caso del Falco pecchiaiolo liberato ieri, e ad estendere una tutela in più alla preziosa fauna selvatica autoctona».

Gli animali soccorsi

In questi ultimi tempi infatti si sono susseguiti con una certa frequenza i rilasci di mammiferi come caprioli, tassi, volpi e uccelli come il gheppio, la poiana, il picchio rosso mezzano e maggiore trovati feriti dai frequentatori dell’Area Protetta e soccorsi dai veterinari della clinica su autorizzazione dell’Ente Parco. Questo tipo di intervento è di fondamentale importanza soprattutto per le specie rare per preservarne il numero ed evitare l’estinzione. Altrove il falco pecchiaiolo, infatti, non gode della stessa sensibilità osservata dal Parco Regionale dei Colli Euganei e anzi è oggetto di bracconaggio, malgrado sia una specie nei confronti della quale sono previste misure speciali di conservazione per quanto riguarda l’habitat (Direttiva Uccelli 2009/147/CE, all. I); nei confronti della quale sono richiesti accordi internazionali per la sua conservazione e gestione (Convenzione di Bonn, all. II); rigorosamente protetta (Convenzione di Berna, all. II); particolarmente protetta (Legge nazionale 11 febbraio 1992, n. 157, art. 2).

il falco pecchiaiolo curato 2-2

Il Falco pecchiaiolo

«Il Falco pecchiaiolo è simile ad una poiana ma è una specie migratrice a lungo raggio – spiega il dottor Luciano Tarricone, della Clinica veterinaria del Benvenuto – che raggiunge il nostro Paese per nidificare sull’intero arco alpino e lungo la catena appenninica. E’ un insettivoro si nutre di vespe, calabroni, bombi e occasionalmente anche piccoli rettili e anfibi rivestendo un’importanza fondamentale negli equilibri di certi ecosistemi e quello rilasciato ieri mattina potrà continuare a farlo. Ha avuto una buona guarigione, facilitata dal fatto di essere un giovane adulto in salute, che gli ha permesso di recuperare in fretta le forze e superare le ultime prove di volo prima del rilascio. Malgrado, a volte, nascano dei rapporti moto forti con gli animali che sono in cura presso di noi, non gli abbiamo dato nome. Altrove si fa, ma riteniamo importante non umanizzarli, non togliere nulla alla loro natura di animali selvatici». 

Info utili

«Giornate come quella di oggi – conclude il vicepresidente Scarabello – ci ricordano che la cura degli animali coinvolge anche le tante persone che frequentano i Colli Euganei, in quanto una loro segnalazione al numero della clinica, 0425 947670, o il recupero della fauna selvatica per assegnarlo alle loro cure può diventare importante per salvare l’esistenza anche di specie protette». 

Foto articolo da comunicato stampa

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