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Nasce il gruppo di volontari (non armato) di ex carabinieri di Padova e Noventa

Tra le attività esercitate dagli iscritti ci saranno interventi sociali, di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, il supporto alle autorità locali e alle forze di polizia nella gestione di cerimonie ed eventi. E' il 124° in Veneto

Nasce il 124° gruppo di volontariato dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Padova e Noventa Padovana per rispondere alle richieste del territorio aumentate esponenzialmente durante la pandemia. Il nuovo gruppo è stato presentato oggi 5 agosto da Fabio Bui, presidente della Provincia di Padova, Diego Bonavina, Assessore alla Sicurezza del Comune di Padova, Alessandro Bisato, sindaco di Noventa Padovana e Filippo Marchioro, presidente 124° gruppo di volontariato. Tra le attività esercitate dagli iscritti ci saranno interventi sociali, di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, il supporto alle autorità locali e alle forze di polizia nella gestione di cerimonie ed eventi. Ovviamente senza armi. La buona notizia è che anche a Padova nasce un gruppo di volontariato ordinario formato dai soci iscritti alla sezione Associazione nazionale Carabinieri di Padova ovvero coloro che hanno prestato servizio effettivo nell'Arma dei Carabinieri. Il Gruppo farà servizio anche nella vicina cittadina di Noventa Padovana, secondo disposizione dell'Ispettorato regionale dell'ANC, perchè lì non è presente una sede dei Carabinieri "in congedo".

Bui

“Proprio nell’anno in cui Padova è stata Capitale Europea del Volontariato – ha detto Fabio Bui – questa associazione ha dato un contributo importante, spinta anche dall’emergenza sanitaria. Per questo gli iscritti hanno voluto istituzionalizzare la loro organizzazione per essere ufficialmente al servizio della collettività. La Provincia si è fatta interprete di questa richiesta e ha concesso l’utilizzo a titolo gratuito degli spazi in via delle Cave, già utilizzati dall’Associazione Nazionale Carabinieri di Padova, che in questo modo potranno condividere la sede. I volontari sono diventati in questi anni veri e propri corpi intermedi pronti all’intervento di urgenza, impegnati in diversi ambiti e progetti. Il volontariato sa esprimere una passione travolgente sia nella quotidianità, sia nei momenti eccezionali delle emergenze”.

Bonavina

“Essere carabinieri è per sempre – ha detto Diego Bonavina – anche quando si smette di indossare la divisa, perché il sentimento di servizio, solidarietà, dedizione e abnegazione resta per sempre. Ringrazio quindi i volontari per l’opera che prestano quotidianamente a servizio della nostra collettività. E’ fondamentale coltivare anche nelle nuove generazioni il rispetto e il sostegno alle Forze dell’Ordine e alle Forze di Polizia. Queste iniziative sono importanti perché ribadiscono il nostro lavoro all’interno della società civile. La “squadra” Padova funziona e sta portando a casa grandi risultati perché persegue ideali e obiettivi che tutti assieme possiamo raggiungere”.
Gli iscritti possono affiancare i volontari di protezione civile, previa autorizzazione delle competenti autorità. All’organizzazione possono aderire tutte le persone che condividano gli scopi dell’associazione che ha competenza nella città di Padova e nel Comune di Noventa Padovana e ha sede in via delle Cave, 178 a Padova.

Bisato

“Attualmente gli iscritti sono una trentina – ha detto Alessandro Bisato – ma possono unirsi anche i familiari dei carabinieri o persone che condividono le finalità dell’associazione. Il volontariato è un bene prezioso, un capitale e un patrimonio da proteggere e sostenere, è un elemento di crescita morale e civile di ogni nazione. Per questo, spinti anche dall’esperienza di questa crisi sanitaria, abbiamo ritenuto importante formalizzare l’istituzione del gruppo e far crescere una realtà che possa raccogliere energia, valori e contributi da tramandare alle future generazioni.”

Marchioro

"Il nostro – ha concluso Filippo Marchioro, presidente del gruppo neocostituito - è il 124° gruppo nel Veneto, di Volontariato direttamente collegato all'Associazione Nazionale Carabinieri. Personalmente sono orgoglioso di rimettere la "divisa" legata all'Arma dei Carabinieri, dopo 32 anni dal mio congedo. La voglia di dare gratuitamente impegno e tempo a favore della comunità è sorta assieme a tanti altri soprattutto dall'inizio della pandemia quando ci interrogavamo su cosa potessimo fare noi Carabinieri in congedo per dare "una mano" concreta.  Abbiamo atteso qualche mese per metterci in regola con la Riforma del Terzo settore e dopo l'autorizzazione del nostro Ispettorato regionale e con il prezioso aiuto del Centro di servizio Volontariato di Padova, eccoci finalmente al servizio della nostra bella Città del Santo e della vicina comunità di Noventa Padovana”.

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