rotate-mobile
Attualità

Oltre 800 metri e 20mila mattonelle colorate per le cure palliative, Casa Santa Chiara mobilita volontari

L’iniziativa lanciata dall’hospice padovano gestito dalle suore elisabettine sta raccogliendo una forte risposta: sabato 21 e domenica 22 maggio la coperta è esposta lungo le mura della struttura e della vicina chiesa di San Giuseppe

Passo dopo passo, o meglio metro dopo metro, il sogno dell’hospice Casa Santa Chiara sta prendendo forma: il “pallio”, la coperta variopinta ideata per sensibilizzare la cittadinanza sul valore delle cure palliative, ha raggiunto gli 846 metri e da oggi 22 maggio, giornata in cui si ricorda il 28esimo anniversario di apertura della struttura, cinge le mura della Casa gestita dalle suore elisabettine in via San Giovanni di Verdara e la vicina Chiesa di San Giuseppe.

I volontari

Centinaia di volontari che hanno contribuito all’opera, realizzando ai ferri o all’uncinetto le oltre 20mila  “mattonelle” di 20 cm x 20 che compongono la coperta: giovani, pensionate, familiari degli ospiti di Casa Santa Chiara, volontari delle parrocchie, gruppi associativi di ogni parte d’Italia…L’obiettivo finale è quello di arrivare, nel maggio del prossimo anno, a coprire i circa 2 chilometri che separano la struttura dalla Basilica di Sant’Antonio, per lanciare un grande messaggio di sensibilizzazione.La scelta simbolica della coperta nasce da una ragione ben precisa, legata all’etimologia della parola palliative, derivata dal latino “pallium”, che significa mantello, a richiamare il valore di queste cure che, secondo la definizione dell’OMS, intervengono quando «il paziente non risponde più a trattamenti specifici», per attenuare o cancellare il dolore, ma anche per alleviare i tanti problemi «psicologici, sociali e spirituali» con cui fanno i conti i malati terminali e le loro famiglie.